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101 ragioni per cui amiamo il Regno Unito

illustrazioni di DANIELA BRACCO e MARTA SIGNORI
IL 79 19.03.2016

Ti amiamo perché. Dalla musica a Kate Moss, dal fish and chips alla Premier League: God Bless U.K. per 101 motivi

1

Perché c’è l’uninominale secco: si vota, chi prende più voti vince.

2

Perché gli inglesi hanno inventato il tight, così che non potesse esserci niente di più elegante per un uomo a una cerimonia.

3

Perché c’è il piccolo George, il figlio di Kate e William dalle polo perfette.

4

Perché sappiamo tutto del culto inglese per la fila, ma dobbiamo comunque scaricare la guida di 26 pagine in pdf con le regole per la queue di Wimbledon.

5

Perché ci hanno dato George e Mildred.

6

Perché le fanciulle borghesi comprano Tatler, il mensile dell’aristocrazia dove cercano la foto del rampollo dei sogni e dove i rampolli cercano la propria foto nella gallery in fondo alla rivista.

7

Perché il fish and chips è geniale e il migliore si mangia al Simpsons di Cheltenham, nel Gloucestershire.

8

Perché hanno l’Economist, la migliore rivista del mondo (tranne quando parla dell’Italia).

9

Perché alla fine di agosto, a Notting Hill, c’è il Carnival, la festa dei Caraibi sotto la pioggia.

10

Perché se anche in Italia il glamour estivo è il regno dei cappelli improbabili per signore, la colpa è di Royal Ascot, corsa di cavalli ed evento mondano irrinunciabile, in programma dal 14 al 18 giugno.

11

Perché da Colonna and Small’s, a Bath, fanno un caffè pazzesco (hai detto tè? No, caffè).

12

Perché l’aula del Parlamento non è un emiciclo, ma due tribune una di fronte all’altra e separate dalla distanza di due lame di spade.

13

Perché Londra è la capitale mondiale del calcio: 5 squadre in Premier League (Arsenal, Chelsea, Crystal Palace, Tottenham e West Ham) e 9 nelle serie minori.

14

Perché i Propeller presentano le opere di Shakespeare secondo la ricetta originale: sono tutti uomini.

15

Perché se viaggiamo, fabbrichiamo e globalizziamo lo dobbiamo alla macchina a vapore di James Watt e alla Rivoluzione Industriale tra Settecento e Ottocento. A Birmingham la statua conosciuta come “I venditori di tappeti” celebra quello spirito ritraendo Watt, l’inventore William Murdoch e l’industrale Matthew Boulton.

16

Perché la Magna Charta Libertatum ha otto secoli e la puoi andare a trovare alla British Library.

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Perché c’è Manchester: gli inglesi ci vanno ad abitare, la febbre foodie per locali e ristoranti supera quella di Londra, le grandi aziende (Adidas, Google, Barclays) puntano sulla sua area metropolitana, la Bbc ha qui una sede, al City andrà Pep Guardiola, allo United forse José Mourinho. E il Trafford Soccerdome è il più grande impianto al mondo per il calcetto a 5 (23 campi all’aperto e al chiuso).

18

Perché ci sono i car boot sales, i mercati delle pulci nei parcheggi di ogni contea, dove gli stand sono i bagagliai delle macchine. E soprattutto c’è l’Art Car Boot Fair di Londra, dove gli artisti britannici più importanti (da Tracy Emin a Bob & Roberta Smith, da Gavin Turk a sir Peter Blake) arrivano coi camioncini per vendere le loro opere a prezzi stracciati.

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Perché ogni città ha il suo sound: Manchester (Smiths, Oasis, Primal Scream, Stone Roses e tutto il mondo Haçienda); Bristol (Massive Attack, Tricky, gli anni d’oro del trip hop), Sheffield (dagli Human League fino agli Arctic Monkeys passando per i Pulp), Liverpool (chi veniva da Liverpool…?).

20

Perché hanno inventato l’aspirapolvere Dyson.

21

Perché c’è Glastonbury, il festival di fango e musica dove se come headliner ci va un rapper (Jay Z, nel 2008), Noel Gallagher degli Oasis dà di matto, i tabloid si scatenano. Il rock nel Regno Unito è ancora questione di vita o di morte.

22

Perché nel cuore di Londra ci sono strade con sarti, calzaturifici, boutique di accessori solo per uomini.

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Perché l’utilitarismo, da Bentham e Stuart Mill in poi.

24

Perché il cheeseburger è americano ma il cheddar è inglese.

25

Perché a Bruton (stessa fermata del treno di Glastonbury), nel mezzo della campagna più fangosa d’Europa, c’è la sede country di Hauser & Wirth, la galleria più influente del mondo. Fattoria glamour-creativa con bar site specific e installazioni gigantesche, landscape art in giardino e possibilità di alloggio in una chiesa gotica. Per camminare tra le cacche di bestiame del Somerset sotto a pezzi monumentali di Subodh Gupta.

26

Perché saranno pure antipatici, ma Damien Hirst e la generazione degli Young British Artists hanno trasformato la figura dell’artista negli anni Novanta e hanno rimesso l’Europa sulla mappa dell’arte contemporanea mondiale.

27

Perché nella super edicola di MagCulture, 270 St John Street, a Londra, si trova anche IL.

28

Perché ci sono i supermercati Waitrose, la catena più femminile, pulita, glassata di tutta Europa. Dalle macedonie di melone bianco ai wrap di pollo sweet chilli. Dal sito, spediscono anche bouquet di fiori.

29

Perché Frieze London, è la fiera più trendsetter e detestata (da chi rimane fuori) del mondo dell’arte e ha un intero indotto, anche virtuoso, di fiere minori a prezzi competitivi, come l’ottima Sluice Art Fair.

30

Perché Mary Quant per la minigonna e Kate Moss per gli zigomi.

31

Perché hanno le selvagge, economiche, aristocratiche scogliere della Cornovaglia, per fare surf sul mare di Bude.

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Perché Artesian, all’interno del Langham hotel di Londra, è da quattro anni il miglior bar del mondo. I porta-snack sono giganti formiche di metallo e c’è un menu di cocktail surrealisti, tra cui il “Fast Money Comes At a Dangerous Price”, con scotch e camomilla.

33

Perché grazie a Peppa Pig i bambini si stressano meno, saltano nelle pozzanghere e si buttano per terra dal ridere.

34

Perché le suffragette sono nate qui, e anche se in Mary Poppins le fanno sembrare pazze, due tre cose le hanno fatte.

35

Perché il contratto sociale, con Hobbes e Locke. (Non è una serie di Judd Apatow, né di Louis C.K. – quelli sono americani).

36

Perché «Bond, James Bond» e «Elementare, Watson».

37

Perché tutti sono tornati a bere gin. Un indirizzo: Gin Club del Milk Thistle, a Bristol.

38

Perché l’iPhone è made in California, assembled in China, ma il design è di sir Jonathan Ive da Londra.

39

Perché si sono inventati Peter Pan, Charlot, Mary Poppins, V (for Vendetta), Alice nel Paese delle Meraviglie, Harry Potter, Dorian Gray, Wallace e Gromit.

40

Perché ai funerali ci sono i papaveri.

41

Perché il petrolio europeo si chiama Brent, come il giacimento scoperto al largo di Aberdeen, Scozia, negli anni Settanta.

42

Perché Primrose Hill è il posto più romantico del mondo.

43

Perché hanno creato Crudelia de Mon, Frankenstein, Dracula (Bram Stoker è di un villaggio vicino a Dublino che faceva parte del Regno Unito).

44

Perché è nato qui il movimento delle transition towns, la rete di comunità locali dal basso che studia e promuove la sostenibilità di fronte ai cambiamenti climatici e alla crisi economica.

45

Perché le archistar (che fuori Chiasso si chiamano starchitects) sono nate qui: Zaha Hadid, David Chipperfield, Norman Foster e i “giovani” David Adjaye, Thomas Heatherwick. Infatti Londra non smette di crescere.

46

Perché fiorirà l’aspidistra.

47

Perché senza il colonnino del Daily Mail non sapremmo niente mai.

48

Perché a Richmond Park, il più grande parco recintato d’Europa, ci sono i cervi.

49

Perché le Simpkins allo zenzero curano i sensi di colpa.

50

Perché da Clement Attlee a Tony Blair hanno una sinistra che sa vincere, governare e riformare.

51

Perché la Marmite sul pane caldo (sì, o la ami o la odi).

52

Perché la Kop di Anfield Road, Liverpool, non ci farà mai camminare soli.

53

Perché lo stalliere di Lady Chatterley ha cambiato il sesso.

54

Perché il Pimm’s Cup è il cocktail più dissetante che ci sia (Pimm’s, Ginger Ale e un cetriolo).

55

Perché all’Alexandra Palace (“Ally Pally” per gli amici), c’è il mondiale di freccette e ci hanno suonato i Led Zeppelin e Jay-Z.

56

Perché «The Lady’s not for turning».

57

Perché le boy band alla fine le canticchiavamo tutti.

58

Perché Armando Iannucci, scozzese, è il genio comico meno conosciuto del mondo e ha inventato Veep (che in Uk era meglio e si chiamava In the Thick of It).

59

Perché Derek Jarman ha realizzato il film punk più bello della storia, Jubilee, e ha fatto esordire al cinema Tilda Swinton in Caravaggio.

60

Perché i gladioli di Morrissey, che ha preteso di pubblicare la storia della sua vita in un tascabile Penguin Classics. E Penguin l’ha fatto.

61

Perché Ryan Giggs.

62

Perché quando presentiamo un’amica a un amico stiamo tutti rifacendo Jane Austen e nemmeno ce ne rendiamo conto.

63

Perché la regina Vittoria ha imposto gli scones con il tè del pomeriggio.

64

Perché la zia Mimi diceva a John Lennon «la chitarra va bene, ma non ci mangi», e lui rideva e poi le regalò una placca d’argento con incisa la frase.

65

Perché a Last Christmas degli Wham! abbiamo dato il cuore, e loro non l’hanno buttato via.

66

Perché la spallina di Patsy Kensit.

67

Perché sir Alex Ferguson è stato su una sola panchina per 27 anni: sarebbe una notizia anche se non avesse vinto tutto, e invece: più di una volta.

68

Perché l’ultima pinta al pub prima di entrare a Twickenham a vedere il Sei nazioni.

69

Perché il Guardian pubblica stagionalmente la «guida al foraging per principianti», essendo il foraging la pratica di raccogliere cibo spontaneo nella natura.

70

Perché Naomi Campbell.

71

Perché i punk e la regina, insieme.

72

Perché si può passeggiare per Hyde Park e fermarsi alla Serpentine senza sapere che cosa espone (quest’anno, oltre al Serpentine Pavillion commissionato al Bjarke Ingels Group, ci saranno quattro summer houses chieste a Kunlé Adeyemi-NLÉ, Barkow Leibinger, Yona Friedman e Asif Khan).

73

Perché le Doc Martins le abbiamo avute tutti. E pure le Clarks.

74

Perché ci hanno regalato il senso della vita, cioè i Monty Python.

75

Perché la Bbc 1 Extra. Nessuna radio di Stato ha un canale di musica così.

76

Perché Marks & Spencer vende biscotti alle alghe.

77

Perché la tube è lunga 460 chilometri.

78

Perché ci hanno dato George Orwell e Christopher Hitchens.

79

Perché negli anni Novanta nei gruppi di amiche una era sporty, l’altra era posh, la terza baby, la quarta ginger, la quinta scary.

80

Perché Lennon, McCartney, Harrison, Jagger, Peter Gabriel, Pink Floyd, Radiohead, Sylvian, Police, Nick Drake, Clapton, Yes, The Who, Amy, Adele, Bowie, Fairport Convention, Duran Duran, Talk Talk, Cure, The Smiths, Dire Straits, King Crimson, Brian Eno, Brian Ferry, Rod Stewart, Supertramp, Jethro Tull, Gentle Giant, Clash, Sex Pistols, Deep Purple, Simple Minds, Jam, Eurythmics, Dusty Springfield, Van der Graaf Generator, Traffic, Led Zeppelin. Altro?

81

Perché Martin Amis e Ian McEwan.

82

Perché Alexander McQueen ha trasformato la moda in un romanzo fantasy.

83

Perché la Costituzione non è scritta.

84

Perché sul treno da Londra a Cambridge, con quel gesto “napoletano” che vuole dire “chissenfrega”, l’economista Piero Sraffa cambiò la percezione di Ludwig Wittgenstein sulla teoria del linguaggio.

85

Perché si può fare il Mongol Rally, da Hyde Park a Ulan Bator in un mese, con un’auto di bassa cilindrata e la festa in smoking alla fine, in Mongolia.

86

Perché il cornish pasty è buono.

87

Perché c’è la Henley Royal Regatta, le tradizioni sono tradizioni.

88

Perché due delle tre squadre più antiche del mondo sono di Sheffield (lo Sheffield Football Club, 1857, e lo Sheffield Wednesday, 1867).

89

Perché i sound systems di Brixton.

90

Perché dal 1839 c’è il Grand National ad Aintree, vicino a Liverpool, la più importante competizione di salto a ostacoli per cavalli, trasmessa in tv per quasi 600 milioni di spettatori nel mondo.

91

Perché supercalifragi-listichespiralidoso, altro che petaloso.

92

Perché il fry up (fagioli, uova, funghi, pomodori, porridge) cura le ubriacature più dure.

93

Perché i migliori Caraibi sono le Vergini britanniche.

94

Perché a maggio c’è il Chelsea Flower Show, il più grande del mondo, dove anche le Mini Morris sono coperte di fiori.

95

Perché ci sono gli Ashes a Lord’s.

96

Perché Churchill non si è mai arreso e ha salvato l’Europa dal nazismo.

97

Perché Oxbridge: Oxford e Cambridge insieme, l’eccellenza che attira eccellenza.

98

Perché lo snooker al Crucible, a Sheffield.

99

Perché c’è il sole. Molte volte al giorno.

100

Perché alla domenica c’è il Sunday Roast.

101

Perché Maradona Good, Pelè Better, George Best.

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