Palazzo Labus, nel cuore di Milano. Atmosfere senza tempo nell’esclusivo atelier di Dolce & Gabbana

Immaginate una collezione ricca, raffinata e creativa; immaginate che tutto ciò che è stato creato sia unico e realizzato dalle sapienti mani di una trentina di sarti con la direzione creativa del duo stilistico Dolce & Gabbana. Immaginate, allora, di entrare nel laboratorio di Alta Sartoria maschile a Palazzo Labus, in Corso Venezia a Milano.
«La creazione di un abito finito, che vesta perfettamente il cliente, richiede diversi passaggi che coinvolgono più figure di competenza», ci raccontano in atelier. «In un primo momento, il cliente seleziona il capo desiderato in presenza di un sarto, che prenderà le misure anatomiche in maniera meticolosa, e dello stilista, che consiglia il cliente dal punto di vista creativo; successivamente il team si mette in moto».

Le figure coinvolte sono il tagliatore, il sarto, l’esperto di pantaloni e gilet, la camiciaia, le asolaie fino ad arrivare alle esperte ricamatrici che personalizzeranno i capi secondo le richieste del cliente. I tessuti sono scelti subito se si tratta di capi di sfilata, altrimenti viene proposta una selezione appositamente studiata secondo le specifiche richieste. Per gli accessori invece è disponibile il servizio “Made to Order”: il cliente può quindi selezionare forma e design del proprio accessorio – non è ancora definibile “su misura”.

Il cliente tipo che veste Dolce& Gabbana Alta Sartoria «ha uno stile di vita libero», dicono nella Sartoria, «e volutamente fuori dagli schemi. Si reinventa non solo nel modo di vestire, ma anche negli atteggiamenti, nel modo di comportarsi e di pensare. La sua estetica va oltre i canoni del lusso standardizzato, potendosi permettere di creare un personalissimo universo di eccentricità».

L’ultima collezione ha come principale fonte d’ispirazione la bellezza neoclassica: gli atleti della classicità del mondo greco-romano, esempi di bellezza e stile. Questa citazione si ritrova nei capi ricamati – con motivi presenti negli affreschi del palazzo stesso – e nell’eleganza rappresentata da sport come il tennis, il golf e l’equitazione. Il look più amato, e che esprime al meglio la sintesi del percorso della sfilata, è una polo in ermellino bianco, con bermuda in piquet di seta bianchi, impreziosito da bottoni in oro e madreperla. Look senza tempo e senza stagione, poiché importante è «definire uno stile, non una moda», spiegano, per questo capita che i clienti siano attratti anche da abiti di stagioni precedenti.

La cosa che non sorprende è che anche molte donne si avvicinino alle collezioni Alta Sartoria, spinte dalla curiosità di indossare capi dai tagli e aspetti prettamente maschili, scoprendo che possono vestire perfettamente anche loro rendendole eleganti, uniche ed eccentriche. Anno dopo anno, la scelta degli stilisti ha vinto: l’interesse dei clienti è cresciuto, attratti dalla meticolosa attenzione e dell’esclusività che contraddistingue i capi.

In un regno così esclusivo, non possono mancare clienti con idee chiare e creative: come chi, per esempio, ha richiesto che venisse riprodotta un’opera d’arte della sua personale collezione su un capo, dipinto a mano da esperte ricamatrici e infine arricchito con cristalli.

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