La naturalezza dei tessuti e la morbidezza delle trame simbolo dell’uomo Versace

Partecipare a una sfilata di Versace è emozionante, non si sa mai che cosa aspettarsi. Puntualmente, il copione si è ripetuto durante la presentazione della collezione uomo primavera-estate 2016.
Palazzo Versace, in via Gesù a Milano, è stato trasformato in una lussuosa tenda beduina con foulard di seta, con stampe attuali e retrò, a fare da tetto. A sfilare, moderni Laurence D’Arabia, leggeri e rilassati come i tessuti che indossano. Le giacche mantengono l’aspetto sartoriale e le iconiche spalle costruite, ma sono svuotate da ogni fattura superflua; così i pantaloni, che diventano ampi e morbidi.

Dietro le quinte

La designer Donatella Versace controlla il look di un modello prima dell’uscita in passerella

I foulard in seta che creano l’effetto tenda alla sfilata

I tessuti, sete e lini, sono trattati come fossero consumati dal sole e dalla sabbia, e vengono usati anche con trattamenti tye-dye. Turbanti di seta e cappelli da Fez sono pensati per proteggere dal sole, sandali in legno e borse in rafia o pelle colorata completano i total look. Di Donatella Versace le parole che sintetizzano al meglio la collezione: «L’uomo Versace è sempre un avventuriero. Si tratti di viaggiare o di vestire, poco importa. Questa collezione è dedicata agli uomini che hanno il coraggio di essere pionieri ogni giorno della loro vita».

Chiudi