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Come il 4k cambia le partite in tv

di Sara Deganello
illustrazioni di MANUEL BORTOLETTI e DANIELA BRACCO
IL 81 17.05.2016

Alcune partite degli Europei di Francia saranno trasmesse in Ultra Alta Definizione (o 4k): abbiamo provato a vedere che cosa significa

La sensazione è che vadano troppo veloci. Calciatori, palloni, gol. Negli spezzoni di Liga spagnola che abbiamo visto in Ultra alta definizione (UHD) si ripete il fenomeno di spaesamento percettivo sperimentato con l’avvento dell’alta definizione (HD) che in dieci anni di abitudine si era sopito. I pixel in più si fanno sentire, anche perché non sono pochi: il nuovo standard ne prevede 3840 × 2160 (8,2 milioni), cioè quattro volte più del formato di alta qualità a cui siamo mediamente esposti di 1920 × 1080 pixel. È il motivo per cui la nuova tecnologia, che ha già quattro anni, viene chiamata anche 4k.

Galeotti i Mondiali in Germania del 2006: furono loro ad aprire le danze dei pixel, con Sky a tenere a battesimo le trasmissioni HD in Italia poco prima della cavalcata azzurra verso Berlino. Oggi il balzo dell’evoluzione tecnologica legata ai televisori si ripete, guarda caso, proprio in occasione di un evento sportivo. Prima, il 28 maggio, Mediaset metterà in onda la finale di Champions League tra Real e Atlético in 4k, con telecronaca dedicata, per i propri abbonati Premium, con un canale creato ad hoc, il 391 del digitale terrestre.

Poi ci saranno le otto partite degli Europei di calcio trasmesse dalla Rai in 4k in collaborazione con Eutelsat: la sfida inaugurale tra Francia e Romania, la finale e altre sei. Si tratta di una trasmissione satellitare: per vederla occorre avere accesso alla piattaforma Tivùsat, che permette di guardare gratuitamente una settantina di canali televisivi, Rai compresa, a fronte di una spesa iniziale per il tuner satellitare o il modulo Cam con scheda annessa. Sky proporrà le partite degli Europei nel formato Super HD: un miglioramento dell’alta definizione ottenuto senza aumentare il numero di pixel, già sperimentato, per quanto riguarda la diretta, per la finale di X Factor. È un formato disponibile anche per alcuni contenuti on demand, mentre il 4k, già usato nelle produzioni, si profila sull’orizzonte della realtà virtuale, con Oculus Rift e affini.

Lo sport spinge la tecnologia

 

tv-timeline

1936

Il Reich ci tiene a mandare in diretta la propria potenza tecnica: le Olimpiadi di Berlino sono le prime trasmesse in tv.

 

1956

Le Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo sono le prime a essere trasmesse in Eurovisione.

 

1964

I Giochi olimpici di Tokyo vengono trasmessi in Mondovisione via satellite.

 

1976

Le prime immagini a colori della tv italiana sono quelle delle Olimpiadi di Montreal. Il colore esordisce ufficialmente il 1° febbraio 1977.

2006

Sky manda in onda le partite dei Mondiali di calcio in Germania in alta definizione.

 

2010

Sono state 11 le partite dei Mondiali in Sudafrica ad essere proiettate in 3D. Anche al cinema.

 

2016

Su Mediaset la Finale di Champions in Ultra HD (via digitale terrestre); sulla Rai 8 partite degli Europei (via satellite). Da settembre Twitter trasmetterà in diretta le partite del Thursday Night della Nfl.

Il calcio del futuro in Uhd l’abbiamo visto sul televisore curvo Samsung KS9000 nel Samsung District di Milano, uno spazio aperto al pubblico dove provare i prodotti della casa coreana e dove verranno trasmesse in 4k anche alcune partite degli Europei di Francia. Su questi schermi i fili d’erba e le gocce di sudore dei calciatori vengono sparati a 55 pollici e il gioco si guarda da ogni angolazione: «La distanza ottimale è da 2,5-3 metri», ci spiegano, «ma non è più un fattore molto vincolante».

Tutte le impressioni vengono amplificate con la visione di un film in Blu Ray UHD. Lo stadio assolato non dava la possibilità di approfondire i neri o di far funzionare al meglio l’HDR (high dynamic range), quel sistema che rielabora man mano le immagini per restituirle il più possibile vicine alla percezione dell’occhio umano. Certo, per togliere l’effetto di spaesamento Mad Max Fury Road non aiuta. Le creature fantastiche di George Miller stritolate dal montaggio grondano sangue e colore come fossero nel nostro salotto. I Blu Ray di ultima generazione hanno cominciato a far capolino nei negozi con relativi lettori: una trentina di titoli, che si attende arrivino a cento entro l’anno. Anche Chili, Infinity e Netflix propongono, in streaming, contenuti in 4k.

L’era del 3D, che nel 2010 sembrava dover prendere il volo proprio con i Mondiali in Sudafrica, è superata. Gli stadi di Francia sono pronti alle telecamere UHD. Ora dobbiamo prepararci noi.

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