Il Gin è il distillato di maggior moda degli ultimi anni e l'Italia si è accodata al gruppo con un po' di ritardo ma forte della qualità – e quantità – della materia prima necessaria, le bacche di ginepro. Il tempo perso può essere recuperato, e le produzioni infatti stanno aumentando a vista d'occhio. Abbiamo selezionato i 20 Gin più interessanti, ve li raccontiamo nel dettaglio e per ognuno abbiamo creato un cocktail tailor-made che ne risalti le caratteristiche

«Se ti chiedono che cosa vuoi bere, rispondi semplicemente “Gin, grazie”. Lascia perdere limone, tonica, persino il ghiaccio e accetta solo un po’ d’acqua – ovviamente imbottigliata. Purtroppo ci sarà sempre qualcuno che ti chiederà se è davvero tutto quel che ti serve. Rispondi: “Certo. Voglio assaporare i botanicals”, il che tradotto significa “mi piace il sapore del Gin”».
Così parlava, o meglio scriveva, il grande Kingsley Amis, padre di Martin e raffinatissimo romanziere, poeta, critico e bevitore, nel testo fondamentale per chiunque abbia mai sentito la necessità di discernere tra bere e “il bere” – nient’altro che due opposti – , ovverosia Everyday Drinking del 1983 (in italiano Taccuino di un vecchio bevitore, con prefazione di un discreto esperto in materia, Christopher Hitchens).

Chissà se Kingsley direbbe le stesse cose oggi, oggi che è diventato praticamente impossibile parlare univocamente di “Gin”. Non esiste un “Gin”, ma esistono migliaia di combinazioni differenti di botaniche che producono risultati anche enormemente diseguali, di fatto producendo il doppio risultato di rendere più sexy la ricerca individuale del Gin perfetto e contemporaneamente di farti incorrere in orrori gustativi difficilmente dimenticabili.

Delineato il contesto, è tempo di autarchia, quindi qui ci si concentrerà sui Gin di produzione italiana, una nicchia di mercato praticamente inesistente fino a cinque anni fa e che ora invece vanta un buon numero di prodotti, provenienti da diverse parti della penisola, anche in nome del fatto che pochissimi posti al mondo possono vantare una qualità superiore dell’ingrediente principe, e cioè le bacche di ginepro.

Ecco quindi la guida ai migliori Gin italiani – ovviamente a giudizio di IL – e per ognuno un cocktail ideato appositamente da uno dei più bravi ed esperti barman di Milano, Jimmy Marathy del Morgan’s*.

*Le bottiglie necessarie alla stesura di questo articolo sono state fornite dai singoli produttori e si trovano proprio al Morgan’s di via Novati, in caso al lettore assetato pungesse vaghezza di provarle 

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Solo Wild

Gin particolarissimo, senza botaniche aggiunte, solo bacche di ginepro sardo selvatico raccolte a mano e alcol di cereali. Naso pieno, inizio secco per poi aprirsi, in bocca morbido, note di dolcezza con un gradevolissimo finale sapido e secco. Tutta la Sardegna in bottiglia: sole, mare, vento. Un Gin davvero molto buono, a nostro avviso uno dei migliori, ideale per il classico gin-tonic. A breve l’azienda produttrice, la Pure Sardinia di Flavio Porcu, metterà in commercio il DORO Aged Gin, un Gin affinato in vecchie botti di castagno, un prodotto da gustare non miscelato, con botaniche quali mirto, artemisia, salvia e lentisco. Sicuramente da provare

Midnight (coppa Martini): Gin, rum speziato Kraken, Drambuie, miele

solowildgin.com

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Giniu

Altro Gin sardo, altro prodotto di altissimo livello: tra i botanicals ginepro coccolone, foglie di mirto, lentisco, finocchietto selvatico, scorze di limone, timo, elicriso e salvia desoleana, una pianta endemica del territorio andata in disuso è riportata in coltivazione dall’azienda (la Silvio Carta di Oristano). Naso bilanciato di limone e finocchietto, bocca inizialmente morbida con chiusura sensazionalmente secca, palato pulito e una nota finale di mirto. Ottimo gin con il plus di una bottiglia esteticamente bellissima (formidabile il tappo in acciaio fuso a forma di vecchia manopola di rubinetto con l’incisione “abberere” dal duplice significato, in lingua sarda, di “girare” e “bere”

Kasi (Tumbler medio): Gin, mandarino, lime, limone, mirto, zucchero, foglie di menta

silviocarta.it

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Pigskin

Stessa azienda e stesse botaniche del Giniu con la differenza che il Pigskin viene invecchiato per un minimo di sei mesi in botti secolari di castagno sardo. Questo procedimento dona maggiore morbidezza e rotondità al Gin, con un naso molto più “mirtoso”. In bocca risulta più deciso, spiccano tutte le botaniche. Il Gin parte e finisce su note dolciastre con un gusto molto prolungato

Sunset: (Tumbler medio) Gin, St Germain, vaniglia, spumante, soda, zucchero, frutta fresca (lime, fragole, lampone, menta, foglia di salvia, scorza d’arancia, scorza di limone

silviocarta.it

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Tovel’s

Gin trentino tra i primi in Italia, offre un particolarissimo bouquet di botaniche (genziana, cumino dei prati, angelica, frassino orniello, fiori di sambuco, scorze di limone, corniolo, pino mugo). Naso iper-complesso, pienissimo, dove risaltano a turno le diverse botaniche. In bocca parte e finisce dolce, leggermente speziato ai margini, forse una nota di fiore di sambuco un filo troppo accentuata ma se ne siete amanti è il vostro Gin

Lia (bicchiere Old Fashioned): Gin, vermouth Bordiga (rosso e bianco), Rabarbaro Zucca, scorza d’arancio

tovelsgin.com

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Fred Jerbis

Gin di elevatissima complessità (43 botaniche tra cui angelica, limone, arancia, mandarino, timo, lavanda, menta, anice, finocchio, pino mugo, melissa, iris, imperatoria, santoreggia, salvia sclarea, assenzio romano, achillea, liquirizia, zafferano, fiori d’arancio, issopo, maggiorana, calamo aromatico). Naso con spiccatissime note erbacee, bocca lunghissima, molto piena, floreale, erbacea con un finale di spezie. Prodotto da miscelazione o da bere in solitario, senza dubbio potendo contare su ottime proprietà digestive

Tom Collins (bicchiere Collins): Gin, limone, zucchero, soda, bitter orange, scorza arancio bruciata

fredjerbis.com

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Sabatini

Superlativo Gin con 9 botanicals (ginepro, coriandolo, iris, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, verbena e salvia), tutte provenienti dalla Toscana e per la maggior parte presenti nella tenuta della famiglia Sabatini (produttrice del Gin). La distillazione e l’imbottigliamento sono affidati a Charles Maxwell, erede, all’ottava generazione, della Thames Distillery di Londra. Profumi e bocca netti ma estremamente puliti, gusto lungo senza trascinamenti fastidiosi. Ottimo sia per miscelazioni complesse sia per rinfrescanti gin-tonic. Un prodotto davvero di alto livello

The Girl I Loved (Tumbler): Gin, pompelmo, menta verde, melograno

sabatinigin.com

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Dol Gin

Forse il primo produttore di Gin in Italia; 24 botaniche, quasi tutte altoatesine: radici di violetta, salvia, cumino, finocchio, timo, bucce di limoni del Garda, fiori e bacche di rosa canina, menta, sambuco, calamano, radice di genziana, angelica, foglie di noce. Naso gradevolmente balsamico che non sfocia mai in sentori troppo aggressivi. Bocca ristoratrice e avvolgente, che rivela tutta la complessità delle botaniche. Un Gin non per palati timidi, che tradisce la grande esperienza del maestro distillatore Florian Rabanser

Alps (Coppa): Gin, succo di lime, Braulio riserva, Lime Rose’s, zucchero

zuplun.it

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Gino

L’unico Gin ligure del lotto, 100% Bio, poche botaniche (scorza di limone, radici di liquirizia, petali di rosa, foglie di salvia officinale). Gradevolissimo naso secco dove spiccano ginepro, limone e salvia. In bocca non tradisce le aspettative aprendosi in dolcezza senza esagerazioni, note di rosa, e un buon finale persistente. Un Gin che per le sue caratteristiche risulta uno dei più “malleabili” in miscelazione, un prodotto che non dovrebbe mai mancare in qualsiasi bar che si rispetti

Black Sea (Tumbler alto, Pestato): Gin, lime, succo di lime, mirtilli, succo di mirtilli, zucchero di canna

origine-laboratorio.it

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The Greedy

Oltre il Gin: naso iper-complesso di prato fiorito, sentori agrumati e poi subito balsamici: bocca inizialmente floreale dove domina la lavanda, lunghissima e molto persistente, per finire di nuovo in note balsamiche molto accentuate. Per le sue caratteristiche “esasperate” non è un prodotto ideale per semplici gin-tonic: per essere sfruttato a pieno ci vuole la mano di un professionista

Gin-Magique (Coppa): Gin, violetta, buccia di pera, zenzero, limone, lime, menta

abouten.it

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Vallombrosa

Prodotto dalla Congregazione Benedettina di Vallombrosa, dell’omonima abbazia in Toscana, unicamente a base di una varietà selvatica di bacche di ginepro che cresce da quelle parti, è senza dubbio uno dei migliori Gin italiani: ottimo naso limpido di puro ginepro, bocca con kick dolce e poi subito secca, per chiudere elegantemente pulito, un gin vecchio stile, adatto a tutto, semplicemente eccezionale

Dante (coppa Martini): Gin, pepe nero, Pernod, Dry Martini, Chartreuse verde, scorza di limone, olive

evallombrosa.it

Lia – Tovel's

Black Sea – Gino

The Girl I Loved – Sabatini Gin

Black Sea – Gino

Aut Bibat Aut Abeat – VII Hills

Van Carlos – Imea Gineprina d’Olanda

KB24 – Gin del professore Monsieur

Solitude – Bordiga Rosa

KB24 – Gin del professore Monsieur

Dante – Vallombrosa

Midnight – Solo Wild

The Strange World of Mr. F. – Gin del professore Madame

Midnight – Solo Wild

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Roby Marton

Altro pioniere in Italia, Gin dalla colorazione leggermente torbida grazie a una micro-filtratura leggera. Tra i botanicals spiccano chiodi di garofano, scorze di agrumi, cannella, liquirizia, pepe rosa, anice, frutti rossi e zenzero. Naso ampio molto ben equilibrato dove spiccano i chiodi di garofano, bocca complessa ma gradevole con finale speziato non invasivo (piacevole pizzicore). Un Gin deciso, con un suo carattere ben definito, un ottimo prodotto

Babilonia (Tumbler medio): Gin, tonica Ledger’s, Lime Rose’s, zucchero, succo di pompelmo, bacche di ginepro, pepe nero, basilico, fetta di lime, fetta di pompelmo

robymarton.com

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Marconi 46

Tutti i sapori dell’altopiano di Asiago, distillato in alambicco a bagnomaria sottovuoto, un metodo molto raro, risultato di un’infusione di ginepro, uva moscato, pino mugo, pino cembro, menta, cardamomo e coriandolo. Al naso spiccano le note balsamiche quasi pungenti del pino. In bocca: kick su note di dolcezza dovute all’uva moscato, un buon continuo erbaceo e un finale molto prolungato. Prodotto della famiglia Poli, distillatori a Schiavon dal 1898

Red Willy (Coppa, shakerato): Gin, lamponi, zucchero, arancia, limone

poligrappa.com

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GinPilz

Ancora Trentino, ancora un prodotto di carattere: sono 16 i botanicals utilizzati nell’ultima distillazione, la cui combinazione è un segreto di cui il produttore chiede il rispetto. Naso erbaceo con forti sentori di resina e corteccia, in bocca non tradisce l’origine montana con note di sottobosco, poi ancora erba e una chiusura balsamica su note di mela (verde?)

Paradise (Coppa): Gin, arancio spremuto, Apricot Brandy

pilzer.it

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Z44

Siamo sempre in Trentino, questa volta in provincia di Bolzano, per un Gin dal profumo e dal sapore molto equilbrati. Le pigne di pino cirmolo incontrano le tipiche note del ginepro per creare un prodotto che vorrebbe abbracciare idealmente tutta Italia, dalle Alpi al Mediterraneo. Tra le botaniche spiccano l’achillea, le radici di violetta e la genziana. Gin in fondo delicato, adatto anche a gin-tonic “casalinghi”

Contessa (Old Fashioned): Gin, Vermouth Vero (Pure Sardinia), gocce di Campari, Ginger Cortese

z44.it

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Gin del professore Madame

Colore ambrato, naso pieno (sentori di cannella, vaniglia, noce moscata, pepe, miele e pesche mature). Bocca dolce e fruttata, con finale di cannella, noce moscata e miele. Insieme alla variante Monsieur, è il Gin messo a punto dal Jerry Thomas Speakeasy di Roma (anche se viene lavorato dalle storiche distillerie Quaglia in Piemonte). Prodotto interessante, contiene 14 botaniche

The Strange World of Mr. F. (Tumbler medio): Gin, Lime Rose’s, Amaro Montenegro, Ginger Ale, gocce di aceto balsamico di Ca’ Foppoli, fetta di lime, fetta di mandarino, foglia di alloro

distilleriaquaglia.it

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Gin del professore Monsieur

Secco e al contempo profumato al naso, in bocca le botaniche estremamente eterogenee si amalgamano bene in un contesto di morbidezza con testa e coda che rimangono sul dolce. Il Gin utilizza esclusivamente ginepro selvatico dall’Umbria e dalla Toscana in cui vengono infuse a freddo 12 erbe e spezie insieme a scorze di agrumi fresche e a un ingrediente segreto. Gin particolare, ad ampio spettro

KB24 (Tumbler medio): Gin, angostura, zolletta di zucchero, ginger beer, zenzero

distilleriaquaglia.it

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Bordiga Smoke

Una partita di bacche di ginepro lasciate affumicare per errore vicino a una carbonaia e la classica prontezza italica ad adattarsi agli accidenti sono alla base del Bordiga Smoke, Gin piemontesissimo e profumato, sentori netti di ginepro, nota di agrumi, dolcezza. In bocca arriva la promessa nota affumicata, anice o finocchietto, finale di liquirizia. Gin duttile ed estremamente gradevole

Haze (coppa Martini): Gin, Whiskey Ardbeg 10 anni, gocce di Vermouth Silvio Carta, zolletta di zucchero bruciata su una fetta di limone

bordigaliquori.it

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Bordiga Rosa

Variante “gentile” della medesima azienda (la notevole produzione Bordiga si completa con il Dry Small Batch e il London Dry Occitan). Naso floreale, agrumato, con una piacevole piccola nota “bruciata”. In bocca è dolce e morbido, con accenti di pepe rosa. Finale lungo, con tutta la delicatezza dei boccioli di rosa e un sentore erbaceo in extremis (salvia?)

Solitude (Tumbler medio): Gin, rosewater, ginger ale, succo di pompelmo, twist limone, petali di rosa

bordigaliquori.it

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VII Hills

Senza dubbio il Gin più originale del lotto, impossibile da confondere anche a chilometri di distanza, anche in miscelazione. Sa di piante officinali della Roma del III secolo a.c., di ayurveda, sa di antico. In bocca è bizzarrissimo ma equilibrato, con botaniche tutte provenienti dai sette colli dell’Urbe (motivo del nome) e un ingrediente che non ti aspetti: noi alla cieca ci abbiamo impiegato più di qualche giorno a decifrarlo ma ne è valsa la pena. Distillato a Londra

Aut bibat aut abeat (Coppa, frullato): Gin, Anima Nera, succo di lime, zucchero, bitter lemon, bianco d’uovo, noce moscata

viihills.co.uk

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Imea Gineprina d’Olanda

Creazione di Fulvio Piccinino, barman e storico di mixologia futurista, apertamente ispirato ai Jenever olandesi da cui prende il nome, la Gineprina presenta una formulazione essenziale con anice, chiodi di garofano, cannella e macis, al naso presenta note di paglia, mentre al gusto una piacevole sensazione di invecchiamento

Van Carlos (Coppa): Gin, tequila reposado, limone, maraschino, porto rosso

imeagineprina.com
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