Certo, aspettiamo Usain Bolt, per vedere se vincerà il terzo oro sui 100 metri. E con lui Shelly-Ann Fraser-Pryce, Elena Isinbaeva, Mo Farah. Ma l’attesa è ancora più alta per chi prima dei Giochi ha vinto già tutto: due ragazze, nate nel 1997

Dal 5 al 21 agosto
Rio de Janeiro, Brasile

Giochi della XXXI Olimpiade

rio2016.com

 
 
Katie Ledecky, il mio stile libero
Non ha collezionato che ori da quel 3 agosto 2012, quando a 15 anni vinse il titolo olimpico negli 800 metri a stile libero alle Olimpiadi di Londra, facendo tramontare l’epoca dell’idolo di casa Rebecca Adlington. E sono passati due Mondiali da allora. A Barcellona 2013 finì prima sui 400, 800, 1.500 stile libero. A Kazan’ 2015 vi aggiunse i 200. Senza contare le staffette. Delle quattro distanze, le manca il record mondiale dei 200. Appartiene a una certa Federica Pellegrini, che quando si vide sfilare l’altro, quello sui 400, twittò: «Anche se dispiace perderlo sapevo che prima o poi lo avrebbe fatto»

Katie Ledecky nuotatrice (Washington, 1997)

LaPresse

Simone Biles ginnasta (Columbus, 1997)

LaPresse

Vite parallele, è l’ora di Simone Biles
È la prima ginnasta afroamericana ad aver vinto l’oro mondiale nel concorso generale individuale. Anzi, ne ha vinti tre di fila (2013, 2014, 2015), in tre partecipazioni, come mai nessuna prima di lei. Senza contare gli ori di squadra, alla trave e al corpo libero. Simone Biles è la ginnasta più decorata della storia americana. A Rio si troverà a sfidare un’altra atleta da annali del black power (con già all’attivo tanto di biografia e film sulla sua vita): Gabby Douglas, classe 1995, prima afroamericana a vincere il concorso generale individuale alle Olimpiadi (Londra 2012). Loro, nel frattempo, si considerano sisters.

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