Yolo / Musica

Because the Night

 
IL 82 14.06.2016

Patti Smith, 1978

Il 1977 è l’anno in cui i Sex Pistols e i Clash hanno cominciato a prendere a calci in culo l’Inghilterra. In America, è da poco morto Elvis quando Patti Smith sale sul palco del CBGB’s – il locale dell’East Village dove assieme ai Ramones e ai Television sta assestando i suoi, di calci, al melenso e agonizzante rock di metà decennio – e invita Bruce Springsteen a duettare con lei su un pezzo che il Boss ha appena scritto. S’intitola Because The Night e Patti inizia a cantarlo dopo l’intro di pianoforte che diventerà leggenda: «Prendimi, adesso, così come sono…».

Dopo averla composta, Springsteen l’ha provata e riprovata con la E Street Band ai Record Plant Studios di New York per il suo nuovo album, Darkness on The Edge of Town. Ma poi ha deciso che non ci sarà spazio per lei sul disco; così ha bussato alla porta dello studio attiguo, dove Patti stava registrando Easter, e gliel’ha offerta. E Patti ha fatto molto di più che accettarla; ne ha riscritto delle parti, modificando il punto di vista. E non è roba da poco, visto che il working class hero che dice alla sua amante: «Lavoro tutto il giorno sotto un sole d’inferno, mi spezzo la schiena fino a che non arriva il mattino» diventa una donna che dice al suo uomo: «Il desiderio è fame, è il fuoco che respiro; / l’amore è il banchetto che ci sfama». Ed è tutta di Patti la strofa: «Dubito mai quando sono da sola? / L’amore è uno squillo – il telefono, / l’amore è un angelo travestito da lussuria, / qui nel nostro letto, finché non arriva il mattino».

Easter, il terzo album di Patti Smith, uscirà nel marzo del 1978, e s’innalzerà ai piani alti delle classifiche proprio grazie a Because The Night. Springsteen la proporrà dal vivo per la prima volta a Boston, nel maggio di quello stesso anno. Diventerà un momento frequente e intenso nei suoi concerti; ma non ne pubblicherà una sua versione in studio fino al 2010.

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