Parte Roadies, serie tv firmata dal regista di Quasi Famosi, un racconto della vita on the road

Le code infinite all’ingresso, l’Autan che non è mai abbastanza, la birra che si riscalda subito nei bicchieri di plastica: i mega concerti sono una dolce tortura di quell’esperienza iper democratizzante che è l’estate. Arriva adesso una serie tv a raccontarli – o meglio, a raccontare il lavoro di backstage dei concerti da stadio (dal 26 giugno su Showtime in Usa, per l’Italia non si hanno notizie). Creatore di Roadies è Cameron Crowe, regista del recente flop Aloha ma anche autore di scene memorabili per il binomio cinema & musica.

Da In your eyes di Peter Gabriel sparato dal boombox di John Cusack in Non per soldi… ma per amore, a Tiny dancer di Elton John cantato dall’intera crew di Quasi famosi fino a Free fallin di Tom Petty strillato da Tom Cruise in Jerry McGuire, Crowe è forse l’inventore del “rock a squarciagola” come terapia e catarsi (spesso più imbarazzante a vedersi che a eseguirsi).

Però proprio Tom Petty ammette che le vere rockstar non sono i gruppi che suonano sul palco ma coloro che lo costruiscono. Roadies segue il tour di una band fittizia (ma ci saranno cameo celebri) e la squadra impegnata a installare gli show musicali. A ogni episodio, una città diversa e difficoltà sempre più assurde da risolvere per il gruppo di affiatati roadie. Facile immaginare che il clima sarà quello che regna in serie come 30 Rock (o il  più nobile antenato Studio 60 on the Sunset Strip) e The Newsroom, e cioè “la famiglia”, una nicchia di professionisti che devono sì sfidare i rischi del mestiere ma superano ogni ostacolo proprio grazie al senso di appartenenza che contraddistingue il loro mondo.

C’è anche l’insinuazione (di Crowe: Quasi famosi è ispirato alle sue memorie di giovane inviato per Rolling Stone) che i roadie siano i veri fan, i nerd indispensabili del rock. Luke Wilson e Carla Gugino capeggiano la troupe di tecnici e operatori on the road; nel cast ci sono anche Imogen Poots e Rafe Spall, mentre a fare da produttore esecutivo è J.J. Abrams, che sta per chiudere la prima serie di Jonathan Nolan (fratello di) per HBO, Westworld. Le premesse non sono male, se vi piace aggirarvi dietro le quinte.

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