Yolo / Serie TV

La malattia come ingrediente di successo delle serie tv

 
IL 83 23.08.2016

Alcol, narcisismo, depressione, allucinazioni e sociopatie varie. La vera chiave di volta per le serie tv è il lato oscuro della salute

Horace and Pete

Il principale problema della famiglia di baristi è la non meglio specificata malattia mentale di Pete (Steve Buscemi). Un ritratto commovente e inquietante insieme, senza finale consolatorio, anzi. (Con le case farmaceutiche come villain).

Rick and Morty

Uno dei cartoni meno innocenti in circolazione, nasce dal feticismo del suo autore per Ritorno al futuro. Qui però la copia di “Doc” Brown è un alcolizzato e ha una strana bava verde alla bocca. Assenzio?

BoJack Horseman

Negli ultimi tempi non si parla d’altro che dell’odioso cavallo attore. Ne sarà contento, visto che soffre di manie di grandezza, alcolismo e soprattutto il più classico narcisismo. Non a caso è doppiato da Will Arnett, esperto di ruoli narcisisti (Arrested Development e 30 Rock).

Orange is the New Black

Uno dei motivi per cui nel tempo la serie carceraria è diventata più dramma che commedia è Suzanne “Crazy Eyes” Warren, galeotta che soffre di allucinazioni, scoppi d’ira e probabilmente sociopatia. Anche qui, come in altre serie, la diagnosi è riservata.

Dr. House

Finiamo con un classico della tv recente: il dottore geniale col bastone esordisce in tv con un problema di dipendenza da Vicodin, oppiaceo antidolorifico. Su Quora si discute ancora se il dottore sia psicopatico o sociopatico.

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