Explicit / Non fiction

Storia d’Italia in diciotto minuti

IL 83 30.08.2016

LaPresse

Un instant movie imbarazzante girato negli anni Novanta

Se Neil MacGregor è riuscito a scrivere una Storia del mondo in 100 oggetti (Adelphi) – e Phileas Fogg a circumnavigarlo in 80 giorni – l’idea di una Storia d’Italia in 15 film (Laterza) non è poi così ambiziosa. Che saranno mai centocinquant’anni, specie se l’autore, Alberto Crespi, non sa resistere al demone dell’enciclopedismo e di film ce ne infila di straforo molti di più (per il solo Sessantotto ne sceglie sedici).
La forza di libri così concepiti dovrebbe star proprio nella scelta – compiuta con mano ferma, crudele, chirurgica: un solo film come sineddoche di un’intera stagione. Il berlusconismo e l’anti-berlusconismo, per esempio. Fosse stato per me, non avrei scelto neppure un vero film, ma un documento di appena 18 minuti, ormai irreperibile. S’intitolava L’unico paese al mondo, un instant movie militante in nove episodi di altrettanti registi distribuito alla vigilia delle elezioni del 1994, per contrastare l’ascesa di Berlusconi. Marco Giusti, nel dizionario Stracult, lo definisce a ragione: «L’oggetto più strano del cinema italiano anni Novanta».
Un collettivo di registi militanti, autoconvocati con un criterio neppure da sigla sindacale ma da “compagni di scuola”, riusciva a condensare in venti minuti vent’anni di stereotipi a venire. Il citoyen Nanni Moretti girava in Vespa per la Francia a scandalizzarsi per le nostre anomalie; e tornava, nell’episodio horror di Daniele Luchetti, nelle vesti del Botero del Portaborse, come uno zombi craxiano. Marco Risi dava a Silvio Orlando la parte di un pedofilo politico che insegue un bimbo all’uscita della scuola per sussurrargli «Forza Italia…». E Francesca Archibugi, nell’episodio più imbarazzante, raffigurava l’antropologia berlusconiana in un bambino prepotente che giocando con gli altri non rispetta le regole. Altro che quindici film. C’era tutto in diciotto minuti.

Alberto Crespi

Storia d’Italia in 15 film

Laterza 2016
256 pagine, 20 euro
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