Journal / Auto

Troppa grazia, M5

di MARCEL MARCO
IL 85 21.10.2016

Bmw M5 Competion edition

La “Competion Editon” della berlina Bmw, ancora più cattiva e performante. Una serie speciale in duecento esemplari

Negli anni Ottanta, la M5 inventò il concetto di sportiva travestita da berlinona da cumenda. Era considerata – e veniva paragonata a – un blazer Caraceni, un capetto costoso ma elegante quando ancora “business casual” non si diceva. Tempi in cui, addirittura, l’Italia gareggiava alla pari con la Germania sull’alto di gamma (si diceva così); con la mitologica Thema 8,32, con motori Ferrari e un alettone che usciva automaticamente superati gli 80 chilometri orari. Adesso, della M5 esce una versione speciale, una “Competition Edition” in serie limitata a 200 esemplari, ancora più cattiva e performante, tipo tappa finale dell’evoluzione della specie.  Il motore è il noto V8 da 4,4 litri, ma la potenza è stata aumentata fino alla mostruosa cifra di 441 kW, ovvero 600 cavalli, più del doppio della M5 degli anni Ottanta. Per reggerla c’è un cambio automatico M a doppia frizione con Drivelogic, che aiuta ad accelerare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Anche l’assetto ormai è da Formula Uno: abbassamento dell’altezza di 10 mm, molle e ammortizzatori più rigidi, messa a punto specifica. E ancora: sterzo con funzione specifica M Servotronic più diretto, che offre al guidatore una risposta più precisa valorizzando ulteriormente l’agilità della vettura in curva. Inoltre, l’M Dynamic Mode del sistema di controllo della stabilità Dsc è stato ulteriormente adeguato alle caratteristiche per una guida mostruosa (si consigliano i dischi di carbonio e ceramica, optional, per frenare la belva).

A completare un design assai aggressivo, ecco i dischi da 20 pollici con doppi raggi M, la finitura Jet Black e gli pneumatici misti (265/35 ZR20 davanti e 295/30 ZR20 dietro) che sottolineano le eccezionali caratteristiche dinamiche della vettura.  E anche gli interni sono da “Rich Kids of Monaco”: sedili sagomati neri con cuciture bianche a contrasto, pannelli sul cruscotto in fibra di carbonio. Insomma, non un’auto per minimalisti (e i cumenda delle origini forse rischiano il cardiopalma, si entra in territorio Gianluca Vacchi): tra gli accessori, spiccano il sistema audio da 1.200 Watt Bang & Olufsen e la radio digitale Dab; il sistema per vedere le indicazioni sul parabrezza Bmw Head-Up Display, l’avvertimento di superamento di corsia (Lane Departure Warning), il Bmw Driving Assistant, i sedili riscaldati anteriori e posteriori o il sistema di carico passante dello schienale posteriore.

Con tutti questi accessori, però, si rischia di superare ampiamente il prezzo di partenza, fissato in 164 mila euro, praticamente un monolocale in centro. Parafrasando Henry Ford, la M5 Competition Edition sarà disponibile in tutti i colori purché bianca o nera: 100 esemplari saranno disponibili, infatti, in Carbon Black metallic, e 100 in Mineral White metallic.

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