Explicit / Idee

“X” – Xenofobia

IL 85 20.10.2016

Enciclopedica

La xenofobia è una paura antica che ancora oggi governa il sentire di molti uomini. Chi ne soffre, rifugge dallo straniero, da colui che non risponde ai canoni, che ha la pelle di un altro colore, che parla una lingua ignota, che crede in un Dio diverso. Lo xenofobo teme chi non gli somiglia e lo etichetta come nemico. C’è chi odia i nati in altre terre, perché il loro odore sa di fango e aglio. Chi detesta gli omosessuali, che non rispettano le regole, così rassicuranti e contenitive. C’è chi scappa di fronte ai disabili, perché non ne riconosce il pensiero o il gesto. La xenofobia ha creato confini, alimentato guerre, sedotto interi popoli e annientato milioni di persone. Eppure il prefissoide della parola, “xenos”, non indica solo l’estraneo, ma l’amico, colui che proprio perché dissimile da noi, può essere ospitato, introdotto, amato e compreso. La curiosità, che caratterizza l’animo umano, è portata a conoscere, a guardare fuori, a imparare, a donare. Ciò che non è comprensibile dovrebbe essere fonte di piacere, perché ostacolo alla nostra ignoranza. Ma la paura ci fa chiudere nel nostro mondo, dove tutto è sotto controllo. E il razzismo, l’indifferenza e l’odio prendono potere. Si alzano muri, si smette di ascoltare, ci si protegge sotto qualche bandiera. La xenofobia è una malattia che uccide, toglie la libertà, crea mostri. Un’infezione che si nasconde in ognuno di noi, e che, se non curata, si tramanda ai figli, e ai figli dei figli, come se fosse scritta nel DNA.

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