Journal / Auto

C’è un fuoristrada in Vaticano

di MARCEL MARCO
IL 86 29.11.2016

Utilizzata da papa Francesco e dagli apparati di sicurezza di mezzo mondo, la Classe G della Mercedes arriva in una nuova versione di feroce snobismo

È il Suv più hipster che c’è. È anche la Papamobile che piace a papa Francesco, che l’ha preferita al più lussuoso ML 500, sempre Mercedes. Ma la classe G è un’altra cosa: è la Mercedes in produzione da più tempo, piaceva a Giovanni Paolo II, piacerebbe anche al Pio XIII di Paolo Sorrentino in The Young Pope, la serie di Sky su un Papa fumatore e disintermediatore.
Fuoristrada di origine militare in servizio vaticano da dopo l’attentato a Wojtila (che si trovava a bordo della Fiat Campagnola), oltre che dai pontefici la classe G è la preferita dai servizi segreti di mezzo mondo. Nata nel 1979, chiamata dai puristi e feticisti per intero (“Geländewagen”, o auto da campagna), leggendaria per la rigidità delle sospensioni e per la capacità di superare qualsiasi ostacolo, liquido o solido, arriva adesso in un ennesimo modello rinfrescato, in questa nuova versione che si chiama “G 350 d Professional”.

La ricetta è sempre quella: fuoristrada in purezza, di feroce snobismo, sempre più costoso: costa più di un Cayenne, il listino parte da 83 mila euro per arrivare ai 233 mila della mostruosa versione AMG, prezzo che ne fa il Suv più caro del mondo, più del Bentley Bentayga, che però è un’altra cosa: la G può attravaersare torrenti e trainare pesi fino a 3.200 chili, per esempio.
La storia non si cambia: sempre il solito robusto telaio a longheroni e traverse, la trazione integrale permanente con marce ridotte e tre bloccaggi del differenziale al 100 per cento inseribili elettricamente. Aumenta ancora, però, la potenza: il propulsore diesel V6 con cilindrata di 2.987 cm3, rispetto al vecchio G300 CDI vede un miglioramento del 33 per cento per un totale di 180 kW (245 CV). Il cambio automatico 7G TRONIC PLUS abbina un elevato comfort di guida con un livello di efficienza al passo con i tempi. Ma non aspettatevi un Suv morbido. L’anima del “Geländewagen” rimane la stessa; anche gli accessori sono per uomini veri, verricello e portapacchi con scaletta in primis. Più adatta al fuoristrada che ai lunghi viaggi autostradali, più a suo agio tra le dune del deserto cileno che non tra le dune di Sabaudia, rimane un grande classico che oggi, pur con interni lussuosissimi e i più moderni sistemi di navigazione, non accetta compromessi (in primo luogo con l’aerodinamica).

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