Magazine / Explicit

Che meraviglia, l’evoluzione inversa

IL 87 16.12.2016

Scenari personali / 2017: la nuova età della scimmia. I mari si innalzeranno, l’Uomo si restringerà e impareremo a camminare sulle nostre nocche

Nel 2017 i biologi evoluzionisti scopriranno che una discendenza all’inverso, dall’Uomo alla Scimmia, non soltanto è possibile, ma è già in uno stadio avanzato. Gli scienziati politici scopriranno che il ritorno alla scimmitudine può essere raggiunto con strumenti democratici. Queste scoperte scientifiche, naturali e sociali allo stesso tempo, appassioneranno e delizieranno il mondo. Gli avanzamenti della scienza rassicureranno ogni persona sul fatto che, nonostante tutto, il progresso è assicurato. Si scoprirà che le elezioni americane del 2016, che erano state sbrigativamente considerate un’orripilante anomalia, sono state uno sviluppo progressista, come si conviene al ruolo storico degli Stati Uniti, Paese pioniere della democrazia nel mondo. Nel 2017 ogni nuovo governo, in ogni parte della Terra, si rivelerà più rozzo, più primitivo e più scimmiesco del precedente e questo sarà un segnale di progresso democratico. Allo stesso modo, la decisione dei nuovi governi di smantellare la Nato e di abrogare i trattati commerciali si rivelerà uno sviluppo progressista. Chiunque riconoscerà che in certi periodi di sviluppo evoluzionistico istituzioni grandi e complesse come la Nato e l’Unione europea possono avere delle loro virtù, ma che nel presente in cui viviamo, cioè in uno stadio più scimmiesco, dobbiamo avere – e ci meritiamo – istituzioni più piccole e semplici, magari organizzate sulla base di un clan o di una caverna.

Sarà di cruciale importanza l’abrogazione del Trattato di Parigi. Il riscaldamento globale, che era visto come una minaccia, si rivelerà essere una manna. Chiunque capirà che, quando l’attuale trend evoluzionistico ci renderà incapaci, ad esempio, di costruire case, apprezzeremo un clima più mite. Il riscaldamento globale, va da sé, favorirà anche la maggiore potenza del mondo, che sarà la Russia. Lo storico obiettivo russo di avere un porto in un mare con acque calde sarà finalmente raggiunto non con la forza delle armi, ma grazie al cambio climatico.

Anche il declino dell’alfabetizzazione si rivelerà altrettanto positivo. Non c’è niente di buono da leggere, in ogni caso. Peraltro, il declino dell’alfabetizzazione ha un precedente che è, tutto sommato, rassicurante. La caduta dell’Impero romano e la sua sostituzione con i saccheggiatori unni, goti, visigoti e con re Alarico furono una conseguenza, molte centinaia di anni fa, della difficoltà di imparare il latino. Ma i “secoli bui” furono qualcosa di cui avere paura? Non c’è ragione per cui non possiamo fare oggi analoghi progressi, attraverso lo strumento elettorale. In poche parole, il 2017 sarà un anno meraviglioso. I mari si innalzeranno, l’Uomo si restringerà, impareremo a camminare sulle nostre nocche e ci diremo, con una locuzione in due parole, che rimarrà alla portata delle nostre indebolite capacità linguistiche: «È buono».

Chiudi