Explicit / Idee

La carta dei romanzi diventerà oro

IL 87 16.12.2016

Scenari personali / 2017: inizia l’era dei lupi innocenti. Il libro è il solo oggetto risparmiato dalla rivoluzione digitale, perché è il più bel progetto di design della storia umana

Come sarà il 2017? Sarà un altro anno di trasformazione, mesi mutanti in un paesaggio di scienza fantastica e politica barbarica. Non si può più pre-vedere: si può solo credere in modo radicale in visioni e princìpi, tensioni: azioni da ripetere, buoni comportamenti e analisi intuitive sintetizzate in oracoli duri come organismi (e, come gli organismi, imprevedibili). Per questo credo sarà l’anno in cui comincerò a smettere di credere in ciò che ho già creduto prima: e fare della mia vita una profezia che si auto-sabota, perché la Storia non sembra più avverarsi, ma solo rompere, interrompere, infrangere. La Storia, che è storia delle idee, è diventata una finestra rotta. E tutti sappiamo bene cosa facciamo quando incontriamo una finestra rotta. Il 2017 sarà l’anno più eccitante di un decennio pieno di sussulti. La sfera di informazioni in cui siamo avvolti ci tratta come sex-toys viventi, ci accende e spegne, elettrifica e intensifica. Il prossimo Spartacus organizzerà una rivolta della quiete in tutta questa eccitazione. Un ping-off, in mezzo a tutti questi ping che fanno on nel nostro pianeta irritato. Io credo che la carta – dei libri, dei romanzi – si trasformerà in oro. Il solo oggetto risparmiato dalla rivoluzione digitale, perché è il più bel progetto di design della storia umana. Credo che i leoni da tastiera, svegliati da improvvise chiamate nella notte dell’irresponsabilità infinita, diverranno finalmente pecore elettriche – e sogneranno un mondo un po’ meno astioso di quello che hanno contribuito a creare, perché è tempo di costruire. Credo che l’era dei terremoti diventerà l’è dei terremoti: il fatto che in italiano si identifichi un periodo con una parola che coincide con il verbo essere al passato dice molto della nostra lingua: della nostra mente. Il pianeta è sempre stato una metafora. Mai come adesso non è solo una metafora. Credo che in Italia sarà l’anno di talenti originali e voci prive di qualsiasi calcolo a basso rischio, capaci di espandere le proprie branchie verso tutte le discipline, in tutte le età, in ogni angolo del Paese. Credo che il 2017 sarà l’anno dei lupi innocenti, incapaci di soffiare su cose e case. Sarà l’anno di tutti quelli che spingono, che non ritraggono. Sarà l’anno delle persone generose a oltranza, perché senza dare la vita nessuna vita ha davvero senso, come non ha senso adorare la strada vecchia e soffiare rabbia su quella nuova. Il 2017 sarà l’anno in cui finalmente lasceremo il secolo vecchio per quello nuovo.

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