Uscite dalla città vecchia, c'è tutto un mondo che vi aspetta!

Gerusalemme
יְרוּשָׁלַיִם

Abitanti: 890.428

Superficie: 200 km²

Davanti alla Knesset, il Parlamento che si appresta in un anno a celebrare i 70 anni dalla fondazione dello Stato d’Israele, c’è una grande Menorah in bronzo fuso alta più di quattro metri. Sul braccio centrale, incastonata tra i bassorilievi della guerra d’Indipendenza e della rivolta del ghetto di Varsavia, sono impresse due parole, Shemà Israel, «Ascolta, Israele», che oltre a essere l’incipit di una delle preghiere più importanti della liturgia ebraica è anche uno dei più formidabili manifesti politici in pillole che si possa immaginare.
A pensar bene poco altro è richiesto ai rappresentanti del popolo che questo: ascoltare, e se i membri della Knesset abbiano o meno ascoltato la voce del proprio popolo è materia molto interessante ma aliena al presente contesto. Lasciando politica e religione da parte – in uno sforzo quasi proibitivo, qui tutto è l’una e l’altra cosa, anche la pietra bianca di cui sono fatte le case sembra volerti trasmettere un qualche rilevante messaggio secondario – che cosa resta di Gerusalemme? Resta il presente, resta una città visitabile anche in silenzio, anche da soli, una città che pur essendo al centro della più aggrovigliata matassa della Storia sembra fare lo sforzo opposto a quello di molte altre città, sembra offrirsi, sembra volere farsi capire. Anche fuori dalla città vecchia ci sono parecchie cose da fare, basta avere il desiderio di scoprire un’altra Gerusalemme, decisamente estranea a quella cui siamo abituati a pensare.

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IL TEMPO DI PREGARE Non è il posto più segreto di Gerusalemme, ma il muro del pianto dà sensazioni sempre nuove

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YAD VASHEM

Qualsiasi tour cittadino non può prescindere dal formidabile memoriale della Shoah. Se già il solo attraversamento del Giardino dei Giusti è un’esperienza fortemente evocativa, la visita al museo storico dell’Olocausto è qualcosa di difficile resa a parole. È quello che dovrebbe essere un museo: vivo, vivissimo, pur raccontando una vicenda di follia e morte

+ yadvashem.org

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PERSI NEL TEMPO La Via Dolorosa, il Santo Sepolcro, la Spianata delle Moschee. Magia

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MACHNEYUDA

A insindacabile giudizio di IL, uno dei migliori ristoranti d’Israele tutto compreso: materie prime, ambientazione, idee. Menu degustazione da provare

+ Beit Ya’akov St 10, Gerusalemme

VISION NEIL FOLBERG GALLERY

È una galleria che vale la pena visitare. Interessanti scatti in bianco e nerodi gioventù nella Macedonia jugoslava e poi Israele Israele Israele

+ Ma’alot Moshe Rivlin, Gerusalemme

CAESAREA GOLF CLUB

Vi viene voglia di imbucare qualche pallina? In un paio d’ore andate fuori porta a casa di Bibi Netanyahu e chiedete di Boaz Segev

+ caesarea.com

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MAMILLA

Niente penitenze né voti di povertà, se quel che cercate è un hotel ben piantato nel territorio sempreverde dell’accoglienza di lusso, l’indirizzo giusto è questo. Disegnato in partnership da due architetti che non hanno bisogno di presentazioni, Moshe Safdie e Piero Lissoni, il Mamilla offre linee pulite, un notevole rooftop, un’ampia selezione di bar e ristoranti di alta qualità, un centro wellness olistico, un’area meditativa e una spa che da soli valgono la stanza

+ King Solomon Street 11, Gerusalemme

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ISRAELI POSTERS CENTER

La più formidabile collezione di poster della tradizione ebraica messi insieme dal 1975 da un collezionista monomaniacale

+ israeliposters.co.il

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BIRMAN

Una tappa da non mancare assolutamente è il Birman, locale dove si suona musica dal vivo tutti i giorni della settimana. Jazz, blues, mizrahi (un genere che combina elementi europei, nordafricani e arabi, solitamente con un cantato in ebraico). Aperto fino a tarda notte, fino all’ultimo cliente, è un posto unico. La gente è aperta e accogliente, tutti si parlano, è facile raccogliere informazioni preziose su dove continuare la serata. Se invece siete pigri potete sempre accomodarvi al bancone del locale di fianco, il Bolinat, di stampo super-hipster (soprattutto a colazione) e aperto 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. Il non essere kosher è spudoratamente sbandierato come punto di forza della casa

+ Dorot Rishonim Street 8, Gerusalemme

Il vero sindaco

Il personaggio più rilevante che possiate mai incontrare a Gerusalemme è lui, Dan Birron, patron del Birman (dove si esibisce col suo ensemble ogni giovedì sera), ex celebre regista televisivo e soprattutto ex candidato sindaco di Gerusalemme per il partito della marijuana libera. «Era il 2008 e i candidati ufficiali facevano schifo. Mi hanno chiesto di fare un passo avanti e ho detto “perché no?”. Non abbiamo vinto ma abbiamo dato una scossa alla città. E in ogni caso io ho già il Birman da amministrare, e comunque le persone più interessanti di Gerusalemme vengono tutte qui». E voi andate e parlateci.

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