Journal / Design

La sostenibilità diventa giacca

IL 88 19.01.2017

Parte del ciclo produttivo sostenibile per la realizzzione della giacca da uomo Herno

“Made Green in Italy” è un'etichetta che attesta l'impatto ambientale di un prodotto italiano. Herno lancia il primo capo con questa certificazione

Tre grandi aziende del settore tessile per il primo studio scientifico di sostenibilità di un capo moda, nella convinzione che tale impegno debba diventare un argomento di competitività: Radici Group, gruppo industriale manufatturiero leader europeo nella produzione e lavorazione di fili di poliestere; Eurojersey, che rappresenta dal 1960 lo stile dei tessuti indemagliabili; Herno, brand caposaldo dell’urban outwear. Il progetto è consistito nel mappare l’impatto ambientale del processo produttivo di una giacca da uomo Herno. Oggi, sostengono le tre aziende, per mantenere il primato e rappresentare un’eccellenza nel panorama internazionale occorre un approccio scientifico e industriale a sostegno della “green economy”, conservando al tempo stesso le peculiarità del Made in Italy. La metodologia utilizzata si chiama PEF, Product Environmental Footprint, e costituisce lo schema nazionale volontario per l’etichettatura “Made Green in Italy”.

Il processo ha consentito alla filiera produttiva di valutare le performance ambientali dell’intero ciclo produttivo. Gli obiettivi:
— identificare il valore del Made in Italy dal filato all’armadio del consumatore, passando per tutta la filiera produttiva;
— identificare il capo finale Herno come 100% Made in Italy;
— dichiarare le prestazioni ambientali del capo al consumatore finale;
— confermare la leadership italiana nel settore tessile dell’innovazione tecnologica.
Le performance del capo finale hanno soddisfatto a pieno le aspettative: è traspirabile, confortevole, indeformabile, più longevo nel tempo. Fondamentale, per le tre aziende, è il ripensamento delle classiche teorie di business: aprire alla reciprocità e alla cooperazione, traendo il massimo dalle risorse (reinserendole nel ciclo produttivo invece di scaricarle tra i rifiuti).

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