Explicit / Idee

Siamo nell’era parodica

IL 87 16.01.2017

Scenari personali / 2017: un’estenuante tournée. Le bevute di ogni cosa e il darla a bere raggiungono livelli di generosità e di capienza da ubriacatura cosmica

Caro Anno, organizziamoci, ho fatto due conti, ti do il risultato. Seguimi, vediamo di capire dove stiamo andando, noi, il Paese, il mondo. Dove vogliamo andare? In tournée. Allora, questa storia della verità non vera? È la scoperta dell’acqua calda che era acqua fresca. Cos’è? Siamo ancora alle prove, alle prove dei fatti per la recita scolastica? Siamo nell’età filodrammatica? Alla versione amatoriale? I fatti accadono nelle buone battute: non versione ma conversione, giravolta in ottima parvenza. La verità è fanatica. Uno spettro, se appare, è convincente più dello scetticismo. Allora, pensiamo da artisti, stacchiamo biglietti, ingaggiamo gli spettri agghiaccianti, ma anche gli spiriti allegri. Esistere è fare una certa figura. Ci siamo? La faccia? Non dobbiamo salvarla, lasciamo che si disfaccia in ghigne, smorfie, ceffi, sorrisi scemotici. Crediamo nel soffio, nel pneuma, nella soffiata vitale, nell’anima, per capire cos’è il corpo. Cos’è? È parodia dell’anima. Esistere è parodia dell’essere. Sale la caratura caricaturale. Ci siamo. La parodia è spettacolo. Cosa abbiamo? Abbiamo un cast. I porci comodi fatti nel fango son contraffatti in cigni del lago. Le bevute d’ogni cosa e il darla a bere raggiungono livelli di generosità e di capienza da ubriacatura cosmica. Il “non ci si crede” diventa fede esaudita, i fatti sono strafatti. Il niente e il non essere: una coppia comica. Basta dire e quel che è detto è. Né falso né vero, è origine. L’incredibile nasce a parole, anche la luce fu detta come una luminosa menzogna nel buio, e si accese. Allora, avanti: inventiva, travestimento burlesco da creatori. Siamo alla creazione seconda. Siamo nell’era parodica, siamo intrattenimento, siamo in cartellone. Caro prossimo Anno, sarai un anno di estenuante tournée, tutto esaurito.

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