Explicit / Idee

“Z” – Zombie

IL 88 18.01.2017

Rubrica Enciclopedica

Lisa è ancora bella, nonostante la morte. Gli occhi neri, infossati nella pelle pallida e sottile, sembrano di brace. Lo sguardo ricorda quello della gazzella appena sgozzata da un leone.
È la vigilia di Natale, la notte profuma di caminetti accesi e bucce di arancia. Lisa non ha freddo, nonostante i piedi nudi immersi nella neve. Non ha fame, né sete. Ha solamente voglia di suonare il campanello e di preparare la cena.
In casa suo figlio piange tra le braccia del padre. Il piccolo è inconsolabile. Ha visto la madre spegnersi tra atroci dolori e poi sparire. Lisa sa che il tempo è poco, troppo poco per fuggire lontano. Li morderà e li trascinerà dall’altra parte del cielo.
«Scappate…», bisbiglia. Un ronzio le si pianta nel cervello. Una  rabbia improvvisa le stritola lo stomaco.
«Scappate, non ho la forza di corrervi dietro», avrebbe voluto urlare. Ma la voce non c’è più. È rimasto il pensiero, che lentamente svanisce nel nulla. Altri zombie la raggiungono da chissà dove. Hanno la fame in gola e l’odio nelle viscere putrefatte.
Lisa, con il suo ultimo soffio di lucidità, si mette davanti all’uscio e ringhia, come farebbe un cane da guardia. Poi cade in ginocchio. Si contorce come un verme a cui viene staccata la testa, si rialza e spacca una finestra. Il bambino grida, il marito la supplica, ma Lisa non c’è più.

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