Explicit / Idee

Viva la newsletter

30.03.2017

Sul sito di IL ogni settimana la newsletter di Francesco Maselli sulle elezioni francesi e quella di Edoardo Toniolatti sulla Germania

Da qualche anno la new big thing dell’informazione su Internet sono le newsletter. La prima a diventare rilevante, anche più degli editoriali tradizionali sui giornali di carta, è stata quella ideata da Mike Allen su Politico. Si chiamava Playbook, arrivava quotidianamente la mattina presto (americana) e stabiliva l’agenda giornaliera della politica di Washington con notizie, idee e segnalazioni degli articoli più importanti della giornata. Politico ci ha costruito un modello intorno alle capacità di Allen e le newsletter si sono moltiplicate fino a coprire tutti gli aspetti della vita politica di Washington.

Playbook rimane anche adesso uno dei punti di forza di Politico anche se Allen se ne è andato ad Axios. E ad Axios, ovviamente, la cosa più interessante è la Axios AM con cui lo stesso Mike Allen elenca le dieci cose importanti della giornata. Ce ne sono molte altre di newsletter interessanti, su qualsiasi tema. Una delle mie preferite è il Brussels Playbook di Politico Europe curato da Ryan Heath, un’agenda europea dai tratti esoterici per il suo minuzioso racconto della vita dentro le commissioni parlamentari e nei corridoi delle istituzioni europee.

Il fenomeno si è esteso anche in Italia, sia pure in sordina. Noi di IL ne abbiamo due, una settimanale e una mensile (qui per iscriversi), quella quotidiana del Post di Luca Sofri è molto divertente, interessante quella recente del Corriere della Sera (si chiama Futura) e quella politica di Daniele Bellasio (il Pastone), ma la mia preferita è quella del Foglio curata da Marco Alfieri, nostro amico e collaboratore: “Di che cosa parlare stasera a cena” arriva nelle caselle email, appunto, prima di cena, fa un bel riassunto della giornata e segnala articoli prevalentemente stranieri. La giornata del maniaco delle newsletter non è finita, perché la notte arriva la Night Review di Gianluca Di Tommaso, altro amico di IL, che si concentra prevalentemente sui longform pubblicati dai giornali anglosassoni.

Il fenomeno italiano però è Francesco Costa, vice direttore del Post e nostro collaboratore di lunga data. Un paio di anni fa, Costa ha iniziato con una newsletter sulle elezioni americane fatta molto bene e questo modo di raccontare le primarie e il voto di novembre 2016 è cresciuto e piaciuto così tanto da invogliare i lettori a finanziare il suo lavoro e anche tre viaggi negli Stati Uniti prima e dopo il voto. La newsletter è diventata anche un podcast, Da Costa a Costa, e un format con cui Francesco ha girato l’Italia per raccontare l’incredibile, stavolta più che mai, spettacolo della democrazia americana. Qui c’è il suo racconto di un’esperienza straordinaria. Ma al di là del successo, la cosa importante è la qualità del risultato. Grazie a questa newsletter, COsta è diventato il più bravo corrispondente italiano (e non solo) dagli Stati Uniti, pur restando prevalentemente a casa sua a Milano.

Costa ha ispirato molti altri giovani giornalisti, appassionati di un tema e pronti a sviscerarlo con competenza e intuizione senza bisogno di un contratto giornalistico con una grande casa editrice. Gabriele Carrer ha fatto partire Fumo di Londra sulla Gran Bretagna e Francesco Maselli una newsletter settimanale sulle elezioni francesi. Infine Edoardo Toniolatti con la sua per ora bisettimanale newsletter N4J sulla politica e sulla cultura tedesca.

Da questa settimana la newsletter francese e quella tedesca saranno pubblicate anche sul sito di IL, il lunedì e il martedì. Abbiamo cominciato con le notizie sulle elezioni francesi di Maselli e con quelle sulla Germania di Toniolatti.

Maselli e Toniolatti saranno presenti anche sul prossimo numero cartaceo di IL, in edicola il 28 aprile (non con le newsletter, ma con articoli).

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