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Nella galassia Bmw, la settima generazione della Serie 5 punta al futuro. E ci va da sola


di MARCEL MARCO
IL 90 17.03.2017

Prendetevela comoda: la berlina della casa tedesca torna a farsi bella e vi assisterà come nessun’altra...

Alla nuova Serie 5 non sfugge nulla, con più di 20 sensori (telecamere, radar, ultrasuoni) controlla tutto quello che succede attorno alla vettura; poi accelera, sterza, curva, cambia careggiata, sorpassa, sfiora i 210 chilometri orari, rallenta e alla fine manovra nello stretto e si parcheggia. Da sola.

È quanto combinano le diavolerie montate su questa berlina BMW, giunta (45 anni dopo il primo modello) alla settima generazione; e se non siamo nell’era finale del pilota automatico, allora poco ci manca. I sistemi diventano complicatissimi. Con BMW Driving Assistant Plus, per esempio, alle solite funzioni di supporto si aggiungono l’assistenza al controllo della traiettoria, la prevenzione della collisione posteriore, l’avviso per il traffico trasversale e la protezione attiva anticollisione laterale, che impedisce di premere l’acceleratore per partire qualora a un incrocio sopraggiunga qualcuno da destra o sinistra.

È un’auto di grande rappresentanza, pensata per il businessman che va veloce e per infiocchettare le flotte di aziende al top; vettura per uomini dallo status alto e consolidato, gente che preferisce il lignaggio alle esagerazioni da parvenu. Carattere e determinazione in termini estetici e di contenuti, calati nella modernità più spinta, perché tutto sia votato all’efficienza, sempre: con il Voice Assistant detti e spedisci il testo di una e-mail mentre imbocchi l’autostrada, con il Gesture Control comandi le varie funzioni muovendo le mani a mezz’aria, come un direttore d’orchestra: arriva una telefonata non gradita? Basta ondeggiare il dorso da sinistra e destra, così: sciò, via; adesso no. (Prezzo: a partire da 50mila euro).

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