Explicit / Non fiction

Ode alla Juventus d.C.

IL 90 15.03.2017

Giampiero Mughini

LaPresse

Il terzo atto d’amore calcistico di Giampiero Mughini

Sempre una gran signora – Lettera d’amore alla nuova Juventus di Giampiero Mughini è esattamente quel che dichiara di essere fin dal titolo: una lettera d’amore rivolta a un club sportivo, a una comunità di persone, «all’unica donna della mia vita che non mi abbia tradito». È destinata alla nuova Juventus, perché la storia sportiva del club di Torino ha un suo a.C./d.C. particolare, dove la “C” sta per “Calciopoli”, quella farsa giudiziaria presentata come redde rationem degli onesti contro i ladri e che invece fu dei senza talento contro i superdotati, del clientelismo contro la meritocrazia, e quindi dell’Italia contro qualcos’altro perché qualcos’altro era quell’incredibile squadra del biennio 2005-2006, non certo una semplice vicenda terrena, tantomeno sportiva. Per raccontare l’amore per questa nuova Juventus, l’autore non può quindi prescindere dall’esaltare il medesimo sentimento per la vecchia Juventus, per quei giocatori e quella dirigenza, per quegli avvenimenti che portarono allo «scudetto di merda e di cartone» degli acerrimi nemici, uno snodo impossibile da rimuovere da qualsiasi “io” juventino che si rispetti.

Mughini, al suo terzo atto d’amore per il club più titolato d’Italia, ripercorre con assertività e precisione quei fatti, ricostruisce in favore di lettore quel clima e quel particolare contesto di vuoto di potere bianconero che agevolò senz’altro il maramaldeggiare avverso, spiega, racconta e ogni tanto prende la mira e spara, per poi, una volta ristabilita la verità – si spera per sempre –, allargare serenamente l’orizzonte sentimentale alla Juventus d.C., questa attuale bellissima di Andrea Agnelli, Beppe Marotta e Fabio Paratici, che è un capitolo nuovo, fresco ma già incredibilmente erotico. Qui Mughini tradisce anche il suo essere tifoso, tifoso del calcio non certo di un club, e quindi i dettagli tecnici, le spiegazioni tattiche, le parole estrapolate dalle autobiografie di campioni di cui evidentemente è avido divoratore ci aiutano a capire meglio la dimensione, le dimensioni, di una vicenda umana che, come sosteneva Jean Cocteau, è stato lo «specchio della vita psicologica» del Novecento e lo sarà ancora per molto tempo.

Giampiero Mughini
Sempre una gran signora. Lettera d’amore alla nuova Juventus
Mondadori 2017
156 pagine, 17 euro

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