Feud e Genius sono solo le ultime due ispirate a fatti storici. Una tendenza che spinge gli appassionati a fare online il fact checking della fiction, per confrontare le immagini con i video d’epoca

Ci aveva già abituato The Crown, su Netflix, a fare il fact checking usando YouTube. L’episodio dell’incoronazione di Elisabetta II del 1953 è così solenne eppure  così privato – saturo delle dinamiche di coppia che sono una delle spine dorsali della serie – che ci si chiede: il principe Filippo davvero l’ha baciata sulla guancia dopo essersi inginocchiato davanti a lei? YouTube conferma in Technicolor restaurato digitalmente. E la maggior parte dei commenti al video si riducono a un’unica meravigliata scoperta: anche voi qui dopo The Crown? Il meccanismo è invece inverso per l’inseguimento della Ford Bronco bianca di O.J. Simpson, nel 1994. Gli elicotteri delle tv americane lo avevano consegnato ai posteri. Era già nell’immaginario di una generazione prima che American Crime Story: The People v. O.J. Simpson lo rilanciasse l’anno scorso. Per chi era troppo piccolo: YouTube. E anche Wikipedia, per verificare che quel Robert Kardashian, avvocato e amico di O.J., con la faccia del Ross di Friends, fosse veramente il capostipite del famoso clan. Succede quando le serie tv si ispirano a fatti realmente accaduti. Fatti con un bagaglio di immagini, video, informazioni oggi alla portata di tutti, sul web. Il fact checking sugli originali è un po’ come leggersi le recensioni, o commentare su Twitter, o parlarne l’indomani al lavoro: amplifica il piacere della visione domestica.

Kurt Iswarienko / FX

Non mancano nuove occasioni per praticare il gioco delle differenze tra la fiction e il materiale d’archivio di YouTube: Feud è l’ultima serie antologica firmata da Ryan Murphy (è cominciata il 7 marzo negli Usa su Fx) e racconta della rivalità tutta hollywoodiana tra Bette Davis e Joan Crawford ai tempi delle riprese del film Che fine ha fatto Baby Jane (1962). Le due dive sono interpretate da Susan Sarandon e Jessica Lange, circondate da comprimari del calibro di Alfred Molina, Stanley Tucci, Kathy Bates, Catherine Zeta-Jones. Online sono disponibili, per curiosità varie, gli spezzoni della storia delle sorelle Blanche e Jane, come pure la serata degli Oscar del 1936 in cui Davis non vinse come migliore attrice e Crawford ritirò la statuetta al posto della trionfatrice Anne Bancroft, assente. Narcos 3 è atteso quest’anno su Netflix, ma l’immagine più iconica, più vista, è già passata: la morte di Pablo Escobar ha chiuso la seconda stagione.

Dusan Martincek / National Geographic

E poi arriva la creatura di Ron Howard, Genius, su National Geographic. Dopo i grandi biopic portati sul grande schermo, il regista americano si cimenta finalmente con una serie tv, antologica, dedicata ai grandi della storia. Prima tappa: Albert Einstein interpretato da Geoffrey Rush, con il racconto della sua vita basato sulla biografia di Walter Isaacson Einstein: His life and His universe. Il celebre fisico è morto nel 1955, difficile trovare filmati originali su di lui. Meglio sicuramente andrà con i capitoli successivi di American Crime Story attesi per il 2018: uno sull’uragano Katrina, l’altro su Versace.

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