Al gran ballo delle debuttanti, Alfa Romeo fa il suo ingresso nel segmento dei Suv. E lo fa alla sua maniera

La tanto attesa Stelvio è una felice operazione di sintesi automobilistica, perché declina perfettamente il concetto di Suv alla luce della tradizione identitaria Alfa Romeo. Fuori, dentro, sotto il cofano: difficile immaginarla diversa. Il muso è inconfondibile, l’estetica complessiva accattivante, le linee stringono e filano manco fosse un coupé. Carattere e sportività informano anche gli interni, dove si respira un’atmosfera di modernità spartana e di ritorno all’essenziale che è passione e cura per i materiali, funzionalità e piacere di guida. Gli effetti speciali e i cotillons, Alfa Romeo, li lascia ad altri; attenti però, non stiamo mica parlando di un’auto da rally montanaro: con Stelvio il comfort è assicurato, tutti godono del giusto spazio e c’è anche un bagagliaio da 525 litri adatto per le esigenze di viaggio con prole al seguito.

Non sarebbe Alfa, comunque, se l’attenzione maggiore non fosse dedicata a chi sta al volante e alle sue emozioni. Siamo su un crossover e la ruota è alta, ma la sensazione di divertimento, di controllo e di possesso della strada è garantita. Stelvio rimane incollata a terra, l’assetto non si scompone mai, la spinta da dietro si fa sentire, eccome. Oltre al cambio automatico a 8 marce,  infatti, tutti i modelli offrono il sistema di trazione integrale Q4 on-demand, progettato per assegnare la coppia sulle 4 ruote motrici, in tempo reale, solo in condizioni di perdita di aderenza; il resto è spinta, appunto, e giuste percezioni.

Alfa Romeo Stelvio si presenta al guidatore appassionato in quattro versioni: Business, Super, Executive e First Edition. I prezzi? A partire da 50.800 euro per il 2.2 turbodiesel da 210 cavalli.

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