Journal / Moda

Il profumo di primavera investe The Bridge

IL 91 20.04.2017

Le foto ritraggono la nuova campagna fotografica primavera estate 2017

L’azienda fiorentina cambia marcia e riparte con il rilancio dei prodotti iconici

Novità in casa The Bridge. Il brand fiorentino con cinquant’anni di storia è stato acquistato all’80 per cento da Piquadro, marchio che ha costruito il proprio successo creando borse e valigie di design.

Un accessorio tira l’altro, si sa: così Marco Palmieri, presidente e amministratore delegato di Piquadro, deve aver pensato valutando questo importante passo. Dopotutto, racconta lui stesso, «sono stato scelto dai proprietari e sono stato sedotto dalla magia che si respira in un’azienda con una storia così importante. Il legame con il territorio, il rapporto con gli stessi fornitori da sempre e la coerenza nell’identità del prodotto ne fanno un’azienda molto simile a Piquadro».

Il progetto della nuova The Bridge è nato da un’intuizione personale: frequentando i mercati del vintage, Palmieri si è accorto di quanta artigianalità, resistenza e bellezza ci fossero nelle mitiche doctor bag, nei bauli e nelle borse porta giornale del marchio fiorentino.

Con l’acquisizione di The Bridge da parte di Piquadro, l’intenzione è creare una sinergia tra le due aziende, mantenendo e valorizzando però il know how, l’unicità e la forte identità. The Bridge manterrà il suo quartier generale in Toscana, così come la rete di monomarca e punti vendita. Gli obiettivi sono a corto e a lungo termine, ci tiene a sottolineare Palmieri: «Voglio accrescere la magia – parola importante che torna sempre – dei prodotti iconici del marchio, arricchendoli con versioni più attuali, apportando piccoli accorgimenti e introducendo una gamma di nuovi colori». Precisa: «Sto potenziando il reparto di sviluppo del prodotto e la modelleria, e, nonostante le difficoltà oggettive in cui si trovava l’azienda, non ho apportato alcun taglio strutturale».

«Questo sarà solo l’inizio – continua Palmieri –, il nostro percorso ha l’obiettivo di creare un polo capace di valorizzare, salvare e rilanciare i marchi della pelletteria italiana Made in Italy. Serve una forte personalità, ma dovranno essere solo accessori, perché la nostra competenza arriva da lì».

L’identità dei contenuti prima di tutto.

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