Explicit / Idee

Buona fortuna, Macron!

di Paul Berman
traduzione di GUIDO DE FRANCESCHI
IL 92 19.05.2017

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Mentre si insedia l’uomo nuovo, quello vecchio (François Hollande) si merita un elogio: ha difeso le idee giuste

Potrei essere il primo, ma non sarò l’ultimo, a sentire almeno una fitta di nostalgico rimpianto per il povero, vecchio François Hollande. Il suo aspetto cicciotello da marshmallow è stato una tragedia per la Francia e per il mondo. Se soltanto fosse apparso, nella sua persona, più solenne, più autorevole, più severo, se soltanto il suo naso, come quello del generale De Gaulle, avesse fatto presupporre una forza minacciosa, forse la sua popolarità non sarebbe crollata (e anche una piccola riduzione del tasso di disoccupazione avrebbe potuto aiutare).

Il suo fallimento, ahimè, è stato tragico, perché, malgrado tutta la sua marshmallowitudine, Hollande ha sostenuto con convinzione una serie di idee progressiste, che sono precisamente le idee di cui abbiamo ancora bisogno, benché, sotto la sua presidenza, siano scivolate verso il pubblico disprezzo.

Innanzitutto il suo sostegno all’idea di Europa — che è stato abbastanza esplicito rispetto agli standard francesi. Hollande voleva opporsi, con ragione, all’aggressività di Vladimir Putin — per difendere le nazioni minacciate dalla Russia e le loro recenti e agitate democrazie. Sotto questo aspetto, è stato diverso e più nobile rispetto alla Francia anti-progressista, in ciascuna delle sue rispettive declinazioni — la feroce estrema destra, che simpatizza energicamente con il dittatore russo; i repubblicani conservatori, il cui leader appena sconfitto simpatizza in modo simile con il dittatore; e l’estrema sinistra, la France Insoumise, il cui leader predica invariabilmente la sottomissione a qualsiasi nuovo tiranno che abbia catturato l’attenzione mondiale.

Hollande è stato forte anche contro gli islamisti. O perlomeno avrebbe voluto essere forte nella difesa dei poveri siriani, anche se gli Stati Uniti lo hanno lasciato solo. Gli altri partiti francesi, cioè gli anti-progressisti, si sono allineati, tutti, in difesa della dittatura siriana — facendo naturalmente ricorso a infiorettature retoriche per rendere difendibile la loro difesa e dicendo di opporsi, per esempio, all’“aggressione imperialista”, per usare le parole del leader dell’estrema sinistra.

Gli sforzi di Hollande per riformare l’economia sono stati davvero ammirevoli, o perlomeno lo sono state le sue intenzioni. In Francia, gli ultraconservatori, quelli di estrema destra e allo stesso modo quelli di estrema sinistra, fingono di odiare il grande capitale, eppure considerano il grande capitale come l’unica possibile salvezza per l’economia. Pensano che lo “stimolo” sia l’unica soluzione del problema. Anche Hollande è stato un sostentitore dello stimolo — forse un sostenitore troppo timido, secondo il punto di vista degli economisti americani, ma comunque un sostenitore. Ma ha anche colto la necessità di un’energia spontanea dal basso, altrimenti nota come spirito d’impresa. Per questo ha voluto allentare la legislazione sul lavoro. E, ciò nonostante, ha cercato di mantenere anche lo spirito della solidarietà sociale, molto più di quanto non volessero mantenerlo i repubblicani conservatori. Aveva in mente l’idea di una sinistra modernizzata. Peccato che proprio la modernizzazione si sia dimostrata impopolare.

Così, l’uomo nuovo arriva al potere nel momento in cui la maggioranza dei francesi, a destra e a sinistra, preferirebbe accucciarsi dietro muri conservatori. Come riuscirà ad agire l’uomo nuovo?
Ha un assoluto bisogno di trovare un modo per difendere l’idea di progresso di fronte a un grande assortimento di diverse versioni di anti-progressivismo pessimista: deve trovare un nuovo modo per eleborare lo spirito del progresso. Ma questo è sicuramente più di quello che un semplice leader politico possa fare. Dovranno occuparsene gli intellettuali e i teorici delle scienze sociali. Anzi, non avrebbero mai dovuto smettere di occuparsene. Anche loro quindi dovrebbero essere biasimati per la crisi delle vecchie idee — anche loro e non soltanto il povero, vecchio Hollande, che ha fatto del suo meglio.

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