La mostra “LR100. Rinascente, Stories of Innovation” a Palazzo Reale, a Milano, dal 24 maggio al 24 settembre, racconta la storia di un'istituzione che ha cambiato la storia del costume (ma non solo) d'Italia

Un secolo di Rinascente a Milano. Era il 1917 quando Gabriele D’Annunzio ideò l’iconico nome su commissione del senatore Borletti, che acquistò i grandi magazzini Bocconi nel 1917, accanto al Duomo, promuovendone la rinascita. Cominciava così la storia di un’istituzione milanese, che contribuì all’affermazione della città lombarda come motore economico d’Italia.

La mostra LR100. Rinascente, Stories of Innovation, a Palazzo Reale a Milano dal 24 maggio al 24 settembre, celebra questa storia. Attraverso una grande varietà di opere d’arte, grafica, oggetti di design, immagini storiche e contributi inediti, il pubblico potrà scoprire come la Rinascente abbia scritto capitoli importanti nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione. Sin dalle sue origini, infatti si caratterizzò come laboratorio dove sperimentare le novità che provenivano dal resto d’Europa. Il modello di vendita innovativo, derivato dalle iniziali esperienze francesi, con la merce esposta negli scaffali a prezzo fisso, non solo fu la chiave di volta di un’economia moderna, ma produsse decisivi cambiamenti nella vita quotidiana della nascente società dei consumi, creando nuovi miti e archetipi nel gusto, rivoluzionando l’immagine femminile e maschile e stimolando la nascita dei sistemi produttivi legati alla moda e al design, pilastri fondanti del Made in Italy.

Immagini dell'allestimento della mostra “LR100. Rinascente, Stories of Innovation”, a Palazzo Reale

La mostra, organizzata da Comune di Milano, Palazzo Reale e la Rinascente, raccoglie le opere dei nomi nomi che hanno fatto la storia della creatività italiana: Marcello Dudovich, l’artista triestino che firma i manifesti pubblicitari fino al 1956, Albe Steiner, responsabile degli allestimenti e della grafica fino al 1955, Gio Ponti, coinvolto nella creazione di linee d’arredamento, ma anche Bruno Munari, Roberto Sambonet, Mario Bellini, solo per citarne alcuni.

Serge Libiszewski, “Servizio fotografico per la Rinascente sul tetto del grande magazzino in piazza del Duomo”, 1966-1967, Archivio Serge Libiszewski, Milano

Roberto Sambonet, Vetrina “primavera in tutta la Rinascente”, 1957, CASVA Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, Milano

Gian Carlo Ortelli, “La Rinascente grandi manifestazioni. Il Giappone, 1956”, allestimento esterno, fotografia Serge Libiszewski, Archivio Amneris Latis, Milano

Albe Steiner, “lR. Si riapre il 4 Dicembre”, 1950, manifesto, Archivio la Rinascente, Milano

Manifesto Dudovich, “La Rinascente. Fiera del bianco”, 1930 circa, litografia, Archivio la Rinascente, Milano

“Cronache la Rinascente-Upim”, a. IX, n. 3, settembre 1954, fascicolo a stampa

Manifesto Dudovich, “La Rinascente. Fiera del bianco”, 1930 circa, litografia, Archivio la Rinascente, Milano

Il progetto scientifico della mostra è curato da Sandrina Bandera e Maria Canella, storiche dell’arte, della società e del costume. La produzione e il lavoro di ricerca sono curate da Memoria & Progetto, associazione culturale che ha selezionato, sotto il coordinamento di Elena Puccinelli, tutti i documenti, le fotografie, i materiali grafici e gli oggetti presenti in mostra. La ricerca nasce dal portale Rinascente Archives, dove è stato ricostruito in digitale l’archivio dell’azienda, anche attraverso la ricerca dei documenti ad essa relativi, conservati negli archivi e nelle biblioteche. La memoria della Rinascente, in fondo, è un viaggio nella storia culturale, sociale e artistica del nostro Paese.

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