Yolo / Arte

Grand Tour d’Italia virtuale

17.05.2017

Sulla piattaforma online Google Arts & Culture, è stato lanciato un focus dedicato al nostro Paese, con una serie di storie legate a Venezia, Siena, Roma, Palermo: i fuochi d'artificio del Redentore, il Palio, il Teatro Massimo. Raccontate con la realtà virtuale e non solo. Soprattutto, disponibili a tutti

Il Grand Tour di Google comincia da Venezia. E diversamente da quello settecentesco di Goethe non sale sul campanile di San Marco ad ammirare la laguna, ma si accomoda a una delle finestre di Palazzo Ducale per guardare i fuochi d’artificio del Redentore.

Il Grand Tour 2017 non è un privilegio formativo dell’élite europea cominciato con la storia moderna, ma un viaggio che tutti possono fare, virtualmente e gratuitamente. È infatti un focus dedicato all’Italia all’interno di Google Arts and Culture, il museo virtuale in cui sono a disposizione quadri, saperi e opere d’arte di istituzioni partner che oggi coinvolge 1.400 musei in 70 Paesi. È stato creato nel 2011 dal Google Cultural Institute, fondazione non-profit dell’azienda di Montain View.

Il Grand Tour d’Italia si sviluppa per il momento in quattro città: oltre a Venezia, Siena, Roma, Palermo. Ma è un numero destinato a crescere. È il racconto di storie, più o meno conosciute: tra le altre cose, oltre ai fuochi del Redentore a Venezia c’è Il Canal Grande da Ca’ Balbi verso Rialto del Canaletto (1722 circa) in formato gigapixel, realizzato con l’Art Camera sviluppata da Google con ingrandimenti e nitidezza a prova di maxischermo. La risoluzione è così alta che ha permesso studi comparativi sull’acqua alta.

Gli spazi dell'Arsenale di Venezia dove è stato presentato Grand Tour d'Italia

Lo spazio di Tilt Brush, con due artisti impegnati nella creazione di opere in 3D

A Siena è mostrata la vita delle contrade. A Roma si può fare un giro nei luoghi street art, o scoprire la storia della statua di Pasquino, oltre a sostare davanti alla fontana di Trevi. A Palermo si può entrare nel Teatro Massimo e nel Palazzo della Zisa che aveva un avveniristico sistema di aria condizionata. I contenuti sono stati scelti dai partner dell’iniziativa sul territorio (Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, la Fondazione Musei Civici di Venezia, l’Accademia dei Fisiocritici, il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Outdoor Project, il Teatro Massimo di Palermo), tra monumenti famosi e luoghi e vicende poco conosciute. Google ha messo a disposizione la tecnologia. E quindi le storie sono raccontate attraverso foto, documenti, opere d’arte digitalizzate, video, percorsi di Street View. Soprattutto, i video a 360°. Grazie alla realtà virtuale low cost dei Google Cardboard (il costo si aggira sui 10 euro, ma se si trovano un paio di buone lenti sul sito ci sono anche le istruzioni per costruirseli) e al proprio smartphone si può vivere la festa del Redentore dalla banchina di San Marco. O essere tra le prime file di spettatori del Palio di Siena.

Come si fruiscono le opere online: Canaletto

La fontana di Trevi a Roma

Un dettaglio del Palio di Siena

All'interno del Teatro Massimo di Palermo

Alla presentazione del Grand Tour d’Italia, a Venezia, all’Arsenale Nord, Tesa 94, Google ha portato anche gli strumenti Google Earth VR e Tilt Brush, rispettivamente la realtà virtuale applicata alla visione della terra, e il tool per dipingere in 3D, sempre immersi nella realtà virtuale. Tutto questo si potrà provare in prima persona, per chi sarà nella città lagunare, dal 19 al 21 maggio (dalle 10 alle 20).

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