Journal / Auto

La Compass esulta: evviva la classe media


di MARCEL MARCO
IL 94 07.08.2017

Jeep Compass

A suo agio nel fuoristrada e in città, la nuova Jeep punta a un segmento di mercato in crescita: quello dei Suv “di mezzo”, a metà strada tra i modelli extra-large e quelli più compatti

Quelli che «vorrei un Suv ma senza esagerare» possono da oggi contare su una nuova proposta: visto che il mercato di riferimento tira, anche Jeep si getta nell’agone puntando sul ritorno della Compass, esaltazione della via mediana tra l’approccio extra-large della categoria superiore e l’esuberanza dei modelli più compatti e sbarazzini. Definita dalla modanatura cromata che avvolge il profilo dei cristalli laterali e il lunotto posteriore, la Compass si presenta ben proporzionata e felicemente in equilibrio tra pragmatismo sportivo e moderna eleganza. La griglia anteriore è stata ridisegnata, i fari posteriori si stringono e allungano per conferire un tratto distintivo ulteriore all’insieme. Saliti a bordo, il copione non cambia, con un’atmosfera generale di comfort (spazi per passeggeri e bagagli, sonorizzazione, finiture) degna di nota.

Gli interni della Jeep Compass

In tema di performance, la tradizione Jeep e l’articolato sistema di dispositivi montati garantiscono massime prestazioni in ambiente off road; eppure, se socchiudiamo gli occhi, la Compass non ci appare al servizio di scatenati cultori del fuoristrada, ma tra le mani più lievi di quarantenni in assetto borghese, famiglie metropolitane consacrate a una sobria agiatezza, aficionados dei fine settimana un po’ country un po’ chic. A regime, questi potenziali clienti potranno scegliere tra la versione a due ruote motrici, con motore turbobenzina 1.4 da 140 cavalli o turbodiesel 1.6 da 120 cavalli, e quella a trazione integrale, con motore turbobenzina 1.4 da 140 cavalli o motore turbodiesel 2.0 da 140 e 170 cavalli. Prezzi da 25mila euro in su.

Chiudi