Yolo / Serie TV

Evviva, Larry David è tornato! (No, noi non moderiamo l’entusiasmo)

di Francesco Pacifico
illustrazioni
di Marta Signori
IL 95 25.09.2017

Dopo sei anni di pausa ricomincia “Curb Your Enthusiasm”, la commedia degli errori targata Hbo. Tra le novità, Bryan Cranston di “Breaking Bad” e Salman Rushdie che spiega al nostro eroe i vantaggi del “fatwa sex”

 Curb Your Enthusiasm “ritorna” dopo sei anni di pausa. È una serie tv autobiografica di un comico ed è basata sull’improvvisazione degli attori su un canovaccio, come la commedia dell’arte. Il protagonista, Larry David, un comico reso ricco da una serie tv degli anni Novanta, si infila di continuo in equivoci e stalli sociali, un po’ irridendo le convenzioni e l’ansia americana di fare sempre le cose a modino, un po’ irridendo se stesso o per lo meno il proprio sé idealizzato, lo schlemiel, l’imbranato (che qui però casca sempre in piedi perché ricco).

Dico “ritorna” tra virgolette perché è un programma talmente libero e campato in aria che non si è mai avuta la sensazione che esistesse davvero, né che fosse finito. Curb è Los Angeles, quella ricca del mondo di tv e cinema. Le comparse sono comici e attori di culto e questo assortimento di facce presenti nel fondo della coscienza di qualunque americano ne fa un bizzarro documentario sullo stile churrigueresque delle ville di LA e sulle abitudini gastronomiche dei ricchi. Con in mezzo malintesi imbarazzanti tra survivors dell’olocausto e survivors di malattie gravi, parcheggi per handicappati, gala di beneficienza finiti male: quest’anno, il filo conduttore, l’idea che ha fatto riformare il gruppo, è la storyline di Larry che scrive un musical su Rushdie e riceve una fatwa. Niente di più imbarazzante, per ricominciare a seguire il caos di Curb, che un sornione Rushdie che spiega a LD i vantaggi che compensano gli svantaggi della situazione: si rimorchia di più perché le donne sono attratte dal senso di pericolo. «È la fatwa che ti avvolge come una sexy polvere magica… smettila di comportarti come un idiota e scoprirai il fatwa sexThe best sex you’ll ever see». (Oltre a Rushdie ci saranno comparsate di Bryan Cranston, Jimmy Kimmel, Elizabeth Banks, Lauren Graham di Una mamma per amica).

La fama di Larry David è una delle più simpatiche di tutto lo show business losangelino. Larry David nasce come quarantenne fallito, autore di Saturday Night Live incapace di far approvare i propri sketch, scarso nella stand up e ciononostante figura di culto nella scena per una spacconeria e uno stile irresistibili. Celebre il suo: «Ahhh, I don’t think so», con cui scende dal palco una sera senza aver detto una parola, dopo essersi limitato a guardare e disapprovare le facce del pubblico del comedy club.

on queste premesse, di lì a un lustro Larry si ritrova straricco come co-creatore di Seinfeld insieme al titolare Jerry Seinfeld, azzimato e precisissimo osservatore di costumi, avvicinato dalla Nbc per sviluppare uno show. Seinfeld racconta la vita di un comico e dei suoi tre migliori amici per illustrare come un comico trova l’ispirazione per i suoi bits. Viene fuori uno show about nothing che realizza l’ideale letterario di Flaubert, tutto stile e niente dramma, attraverso – come poi Curb – una comedy of errors geometrica, dove tutto funziona alla perfezione come in Shakespeare e la regola esplicita è: no hugs, no learning – niente abbracci e niente lezioni. Larry scrive e produce, resta dietro le quinte intervenendo come anima del personaggio di George Costanza e come occasionale voce buffa fuoricampo.

el 2000 viene avvicinato da Hbo per uno speciale autobiografico: il tono è azzeccato da subito e porta alla serie omonima. È un gioco per amanti della commedia, non ha pretese di rivoluzionare il mezzo né di piacere a tutti, e invece accadono entrambe le cose. Forse il finto scorbutico Larry David è capace di raccontare i miti dell’epoca – il posto al sole e la solidarietà, la fama e il degradarsi dell’esperienza sociale… – senza credere a niente ma al tempo stesso con uno sguardo profondamente buono. Così, è come togliere ogni cupezza, nichilismo e buonismo dalla televisione della realtà e sostituirla con la tradizione comica ebraica americana: LD lo fa senza strombazzarlo, moderando l’entusiasmo.

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