Journal / Orologi

Lancette che scorrono sopra un piccolo blu

IL 95 22.09.2017

Patek Philippe, orologi che affidano il tempo ai colori del cielo e del mare

Il 2017 celebra i 20 anni dell’Aquanaut, modello che dal momento del suo lancio – avvenuto, appunto, nel 1997 – conquistò il cuore e il polso di tantissimi appassionati di orologeria. Una ricorrenza importante per un orologio cult che Patek Philippe ha voluto festeggiare presentando un’edizione destinata a lasciare il segno.

Tante sono le novità che l’Aquanaut Ref. 5168G porta in dote. A iniziare dall’oro bianco 18 carati al posto dell’acciaio per la cassa che, e qui entra in gioco l’altra grande novità, cresciuta in termini di diametro fino a 42 millimetri. Una misura, questa, che se da un lato pone questo modello come il più grande presente nella collezione Aquanaut, dall’altra vuol rendere omaggio al primo Nautilus.

Conosciuto anche con il soprannome di Jumbo, questo segnatempo spiazzò tutti all’epoca del suo lancio proprio per la taglia extra-large, diventando in poco tempo l’oggetto dei desideri di molti collezionisti. Dal punto di vista stilistico, il nuovo Aquanaut mantiene inalterata la forma ottagonale della lunetta (con i caratteristici angoli smussati) sulla quale spiccano le finiture satinate verticali nella parte superiore, e lucide sui fianchi bisellati. Dal punto di vista cromatico, la scelta è ricaduta su un blu notte che caratterizza sia il cinturino sia il quadrante. Quest’ultimo si distingue per l’effetto dégradé del colore, più scuro al centro e con sfumature più chiare nella sezione esterna, soluzione che contribuisce a mettere in rilievo la decorazione damier, i cui motivi si ritrovano anche sul cinturino. Altra novità, gli indici in oro bianco 18 carati applicati a mano, che si aggiungono alle cifre arabe, anch’esse realizzate con lo stesso materiale.

Ad animare l’Aquanaut Ref. 5168G. è il calibro di manifattura 324 S C, movimento meccanico a carica automatica che, oltre a garantire una tolleranza nello scarto di marcia di -3/+2 secondi al giorno, è stato concepito per limitare lo spessore totale dell’orologio, contenuto in soli 8,25 mm. Un traguardo ragguardevole dal punto di vista tecnico, poiché il segnatempo ha un’impermeabilità garantita fino a 120 metri di profondità.

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