Yolo / Serie TV

“One Mississippi”, da privato a pubblico

18.09.2017

Stephanie Allynne e Tig Notaro durante le riprese di “One Mississippi”

La seconda stagione della serie di Tig Notaro – comica, lesbica, sopravvissuta al cancro – esce dalla nicchia di personalissimo omaggio al Sud folcloristico e natìo per dire la propria sui grandi temi civici. Dalla rimozione delle statue dei generali sudisti alle molestie sessuali

«Felice giorno dei grandi americani». «È così che ora chiamano il giorno di Martin Luther King a Biloxi». «E da quando?» «Da stamattina. Perché è anche il compleanno di Robert E. Lee». «Non so nemmeno cosa risponderti». «Beh, credo sia giusto onorare entrambe le parti». Fin dai primi scambi di battute, la seconda stagione di One Mississippi – disponibile su Amazon Prime Video dall’8 settembre – esce dagli argini provinciali e pittoreschi del bayou dell’infanzia a cui ci aveva abituato la prima. Tecnicamente la fittizia Bay Saint Lucille in cui è ambientata la serie autobiografica, creata (con lo zampino di Diablo Cody) e impersonata da Tig Notaro, non è sul delta del Mississippi, ma lì vicino, a un’ora di macchina da New Orleans. E anche la canzone dei titoli di testa, Jambalaya (On the Bayou) di Hank Williams del 1952, rimanda al folklore del Golfo del Messico. Solo che questa volta è netta la presa di posizione rispetto al caro Sud natìo (Notaro ha passato la prima infanzia da quelle parti, a Pass Christian) da parte della comica, lesbica, sopravvissuta al cancro, madre recente di due gemelli. Che si potrebbe tradurre anche: non ho tempo per le cose che non sono importanti.

Si può sorridere. Ma è impossibile non pensare anche alla guerra delle statue di agosto, culminata nella morte di una ragazza a Charlottesville durante gli scontri con i gruppi di suprematisti bianchi schierati contro la rimozione dei simulacri dei generali sudisti. Il presidente Trump ha twittato: «Triste vedere la storia e la cultura del nostro Paese fatta a pezzi con la rimozione delle nostre bellissime statue e monumenti. Non potete cambiare la storia ma potete imparare da essa. Robert Lee, Stonewall Jackson, chi sarà il prossimo, Washington o Jefferson? Così assurdo».

Tig Notaro

Tig Notaro e Noah Harpster che interpreta il fratello Remy

Trump è anche il motivo per cui Tig, che nella serie conduce uno spettacolo radiofonico, pensa insieme alla sua produttrice Kate – l’attrice che ha sposato lo scorso anno, Stephanie Allynne – di trasferirsi in Nuova Zelanda per raccontare l’esilio come forma estrema di protesta contro il nuovo presidente. Ma questi sei nuovi episodi da 25 minuti ne hanno anche per chi crede che l’omosessualità sia una malattia da cui guarire e per chi, dall’altra parte, pensa che se non si cura il proprio aspetto non si è gay in modo interessante. Soprattutto, la seconda stagione di One Mississippi è un manifesto contro gli abusi sessuali, compresi quelli che avvengono senza contatto fisico, come si vede in una scena. Con tanto di strascichi extra fiction quando Notaro ha dichiarato che non parla più con Louis CK da oltre un anno e mezzo. Perché dovrebbe «occuparsi» delle accuse di molestie che gli sono state rivolte. Mentre lui continua a definirle «rumors».

Che cosa c’entra il comico protagonista di Louie in questa storia? Firma entrambe le stagioni di One Mississippi come executive producer. Un ruolo che segue il suo coinvolgimento nell’evento scatenante dell’intera vicenda ovvero lo spettacolo di stand up comedy che Tig Notaro tiene al Largo di Los Angeles il 3 agosto 2012, in cui esordisce: «Good evening. Hello. I have cancer. How are you?». In quello spettacolo Tig racconta di avere il cancro e di stare per morire dopo aver rischiato la vita per una grave infezione intestinale e aver perso la madre, deceduta per aver battuto la testa in una banale caduta domestica. La gente non sa cosa pensare: ride e piange insieme. Notaro racconta la realtà come se fosse materiale comico. Luis CK è nel teatro e commenterà in seguito: «È stata una delle più grandi performance che io abbia mai visto». Qualche mese dopo mette in vendita, per primo, sul suo sito la registrazione audio della serata: Tig Notaro Live. Un successo.

Lei successivamente si sottopone a doppia mastectomia, sopravvive. Netflix le dedica un documentario, Tig, Hbo la ospita nello speciale Boyish Girl Interrupted, in cui lei alla fine si toglie la camicia e mostra le cicatrici. Amazon decide di produrre la sua serie, ispirata ai fatti realmente accaduti nel 2012. La prima stagione, arrivata da noi a marzo su Amazon Prime Video, è tutta qui: lei che torna nel Mississippi per il funerale della madre e che alla fine si trova a fare la regina di un Mardi Gras molto fatto in casa. Si ride per la fila di assurdità che le sono capitate, per le sue reazioni agli abitanti dell’amena cittadina del Sud, per lo stile dei dialoghi, che ricalcano i ritmi ariosi della sua stand up comedy. Nella seconda stagione si ride un po’ meno: oltre ai grandi temi entra in gioco l’amore e la dinamica di coppia è un copione meno originale. Però ha un pregio: cercare di rimanere il meno scontato possibile.

One Mississippi

Con Tig Notaro, Stephanie Allynne, Noah Harpster, John Rothman
Amazon Prime Video

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