Journal / Auto

Alla corte di Velar, il Suv come un pianosequenza


di MARCEL MARCO
IL 96 20.10.2017

Range Rover Velar Il passo da 2.874 millimetri accresce visivamente la lunghezza e contribuisce alla spaziosità della cabina e del vano bagagli (673 litri)

Linee fluenti, superfici lisce e tese. Lo sguardo abbraccia la nuova Range Rover senza incontrare il minimo intoppo. Lezione di design

La ricerca della purezza non può lasciare nulla al caso e dà il meglio di sé quando si fissa sui particolari. L’esempio più alto di come vanno fatte le cose, il manifesto programmatico di quello che vuole essere Velar, è rappresentato dalle sue maniglie. Sono a filo di carrozzeria, discretamente illuminate a LED, e sporgono soltando quando sblocchi le portiere tramite telecomando o premendo un pulsante sulla maniglia stessa; ruotano docilmente in avanti quando le impugni per aprire le portiere, e quando poi queste vengono bloccate (o sopra gli 8 km/h di velocità) allora tornano a celarsi alla vista, migliorando l’aerodinamica e ripristinando l’andamento continuo delle linee di fiancata dell’auto.

Il mondo ha veramente bisogno di un’altra Range Rover, si chiedeva qualche settimana fa su Forbes l’esperto inglese John McCormick? Lecito porsi la domanda, visto che il mondo – il mondo che se le può permettere – già adora le proposte del brand. La casa madre (Land Rover) sostiene che Velar, puntando a una nuova clientela, va a riempire quello slot mediano in termini di dimensioni e costi tra l’Evoque e i modelli Sport. Questa è sicuramente una risposta al nostro interrogativo, sostiene McCormick; ma c’è un altro motivo che giustifica l’operazione, un motivo che travalica l’ambito del mercato e attiene, invece, alla sfera dell’emozione. I designer del gruppo hanno progettato un SUV che, sfidando l’aspetto muscolare sfoggiato dai concorrenti, pare avvolto dalla seta: linee fluenti, superfici lisce e tese… Lo sguardo abbraccia Velar senza incontrare il minimo intoppo, come la camera da presa di un regista impegnato in un attento pianosequenza.

Le credenziali off-road per rispettare gli alti standard della famiglia ci sono tutte, ma la vera ragion d’essere di Velar risiede qui, nel suo squisito disegno esteriore che anticipa il minimalismo degli interni, oasi di tranquillità dove spicca l’avanzato sistema di infotainment Touch Pro Duo, con due touchscreen da 10 pollici ad alta definizione. Tutto – dentro e fuori – mira alla semplificazione, all’essenziale, secondo i principi di un riduzionismo che non rinuncia al piacere estetico e alla dimensione del lusso.

Sei motorizzazioni, dal diesel Ingenium 2.0 litri 180 CV al potente V6 supercharged a benzina 3.0 litri da 380 CV. Prezzi a partire da 58.800 euro.

Chiudi