Journal / Moda

Nato sotto il segno del mitico baffo


di ANNA DAL LAGO
IL 96 20.10.2017

Virgil Abloh presenta la sua collezione The Ten per Nike. Sarà disponibile da novembre

Quando era adolescente, Virgil Abloh era ossessionato dalle Air Jordan. Oggi il designer americano presenta The Ten, la sua prima collaborazione con Nike: dieci modelli reinterpretati con tagli, colori e trasparenze

Virgil Abloh e Nike. Più che una collaborazione, è un destino che si compie. Il designer americano – direttore creativo per almeno un decennio di Kanye West – oggi ha 36 anni e vive tra Chicago e Milano dove ha fondato il suo marchio di moda (e non solo) Off-White. Ma ammette di essere cresciuto sotto l’influenza dello swoosh, il mitico baffo Nike. Confessa di aver disegnato, da adolescente, insieme ai suoi amici, nuovi modelli di scarpe che mandava per posta a Nike. «Eravamo ossessionati dalle Air Jordan. Michael Jordan era un vero eroe, un essere irreale, come Superman».

Oggi Abloh presenta The Ten, una speciale collezione in cui reinterpreta 10 modelli Nike seguendo due temi: Revealing, a esprimere l’urgenza di far vedere quello che c’è dentro, per Air Jordan I, Nike Air Max 90, Nike Air Presto, Nike Air VaporMax e Nike Blazer Mid; e Ghosting, variazione sulla stessa necessità di far emergere ciò che è nascosto, ma attraverso la trasparenza e l’utilizzo di materiali e tomaie translucidi per i modelli Converse Chuck Taylor, Nike Zoom Fly SP, Nike Air Force 1 Low, Nike React Hyperdunk 2017 e Nike Air Max 97.

Al primo appuntamento con l’azienda di Beaverton, Oregon, Abloh ha personalizzato un paio di Air Force 1 Low Triple-Black con tagli ed evidenziatori: «Volevo fare qualcosa subito. Non ho aspettato tutti questi anni solo per avere un incontro con Nike».

Air Jordan I (tema: Revealing)

Nike Zoom Vaporfly (tema: Ghosting)

Abloh ha lavorato di coltello, usando l’X-Acto, quasi un bisturi, per rendere visibile la schiuma all’interno della linguetta. Ha camuffato lo swoosh, ha aggiunto dettagli e spostato etichette. Un gioco di occultamento e rivelazione che culmina nelle scritte sugli elementi delle scarpe: “shoelaces”, “air”, “vulcanized”, “foam”. Un esperimento concettuale che ricorda da vicino l’arte. Come spiega lo stesso Abloh: «Non si tratta semplicemente di scarpe da ginnastica. È avanguardia. Queste 10 scarpe sovvertono ogni limite di prestazione e stile. Per me sono allo stesso livello del David o della Gioconda. Puoi non essere d’accordo ma esprimono un significato. Questo è ciò che conta».

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