Vittorio Cosma (già complice di Elio e le Storie Tese), Stewart Copeland (Police) Adrian Belew (King Crimson) e Mark King (Level 42) si sono ritrovati sui Navigli per incidere un lavoro divertente e spontaneo

Siccome nessuno ti finanza più la registrazione di un disco, tanto vale farlo come ti va. E così Vittorio Cosma, produttore, tastierista e complice di Elio e le Storie Tese, ha messo in piedi col vecchio compare Stewart Copeland (Police) e col nuovo amico Adrian Belew (King Crimson) un gruppo chiamato Gizmodrome. Al basso hanno preso «uno che non c’entra niente»: Mark King dei Level 42, il pollice da tre milioni di sterline. È venuto fuori un dischetto che prende nome dal gruppo e che è divertente e spontaneo, disordinato e bislacco. Uno di quegli album in cui dietro al suono degli strumenti senti la presenza di musicisti in carne e ossa, «furibondi e felici, senza committenti». A cantare non è Belew e nemmeno King, che è il più intonato della combriccola. È Copeland. Del resto queste canzoni sono suoi deliri, storielle che raccontano di coccodrilli in piscina, ragazze in Vespa e scappatelle con la moglie di un politico fissato coi valori familiari. Non ci sono grandi composizioni, ma sovrapposizioni di riff in tre e batteria in quattro, e altri fuochi d’artificio.

Adrian Belew

Massimiliano Cardelli

Mark King

Massimiliano Cardelli

Stewart Copeland

Massimiliano Cardelli

Vittorio Cosma

Massimiliano Cardelli

Se è prog, è prog cazzone, con Elio che in un pezzo titolato Zubatta Cheve traduce, diciamo così, in una lingua inventata un testo scritto dal batterista in italiano maccheronico. È tutta roba nata a Milano. La star ha trascorso due settimane nello studio di Cosma sui Navigli. Pare che Copeland abbia apprezzato i baretti della zona e i cortili di via Argelati strappati dal declino post industriale e oggi sede di agenzie di comunicazione. «Del resto lui vive in un posto orribile a Los Angeles», dice Cosma. Poi si scopre che il vicino di casa del batterista è Tom Cruise e tanto orribile il posto non dev’essere. Fatto sta che Copeland è diventato l’idolo del quartiere. Cosma ci ha guadagnato un disco inciso con gli eroi di gioventù, un tour mondiale «e aperitivi gratis per il resto della vita».

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