Yolo / Arte

Cos’è stato il Café Henrie che chiude a New York

testo e foto di FRANCESCA MAGNANI
20.11.2017

Da questa settimana la Lower East Side è un po’ meno rosa. Si conclude il progetto artistico di Café Henrie con la vendita di tutto l’arredamento

Che non fosse un bar qualsiasi lo si sentiva entrando. Forse erano i tavoli, forse la cura nei dettagli, forse la combinazione di arte, design e colori e cibo. Tutte cose che a New York si trovano, eppure l’effetto si percepiva fortemente. La spiegazione è arrivata un giorno in cui abbiamo individuato il proprietario: Café Henrie, era la creatura di André Saraiva, lo street artist dietro il personaggio di Mr. A (che appare ugualmente sui muri di Parigi e a New York), e anche per un periodo il redattore capo dell’Officiel Homme nonché animatore delle notti parigine e newyorkesi di Le Baron, Le Bain e “mille altri progetti”, come ci ha detto lui. «Henrie l’ho aperto perché era il posto che mi mancava la mattina e durante il giorno per fare una pausa».

Ci sono stati tutti a prendere il caffé, da Chiara Ferragni che ci ha fatto una delle sue cliccatissime foto, a Sultan e Coss, i trainer ex galeotti di ConBody che sta proprio dietro l’angolo. «Per me più che un locale era un art project» dice Saraiva mettendo in vendita tutto l’arredamento e gli oggetti, inclusi i bicchieri istoriati da lui in una yard sale che coinvolge tutto l’isolato, uno dei più rappresentativi della comunità dominicana della Lower East Side. Per informazioni sugli ultimi oggetti superstiti: hello@cafehenrie.com.

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