L'immaginario fashion lo-fi, i video “cool, ma non troppo”, il background punk rock. Ecco chi è la sorprendente pop star che sarà al Rocket di Milano – unica data italiana – il 17 novembre

Quando guardi un videoclip di Mavi Phoenix non pensi sia una ragazza austriaca di Linz. Pensi a qualcosa di più esotico, magari Spagna, o Sud America. Sarà che il suo primo grande successo, Aventura (scelto per l’ultima campagna pubblicitaria di Desigual diretta da Luis Cerverò), è un brano urban rap caldo, tropicale, fresco, con un testo che rimbalza tra inglese e spagnolo. La scelta dei giochi linguistici è però molto semplice: «Ho perso un anno scolastico perché sono stata rimandata in spagnolo; utilizzarlo in un singolo mi sembrava un buon modo per esorcizzare quel periodo della vita».

Quando ascolti Mavi Phoenix non pensi che l’Austria, come la maggior parte dei paesi non anglofoni, possa produrre un artista in grado di suonare così internazionale, credibile, pop. Nel progetto emerge, da subito, questa veemente sensibilità nella ricerca di una credibilità capace di travalicare i confini nazionali: l’immaginario fashion lo-fi, i video “cool, ma non troppo”, la produzione sonora che sublima in pura streetwear music. Le citazioni di Kanye West, il background punk rock, l’approccio DIY sono qualcosa di fresco e genuino a cui l’arroganza, l’attitudine “I don’t give a fuck” e la bassa fedeltà aggiungono una patina di crudo fascino. Una alternative popstar europea che strizza l’occhio a Rihanna quanto a Tommy Genesis, alla ricerca di un’identità forte e definita: «Mavi Phoenix è un modo per conoscermi e raggiungere la versione migliore possibile di me come persona, artista, musicista».

Nils Müller

Il secondo EP, Young Prophet («Il titolo è volutamente arrogante, ironico, pungente. Volevo che il pubblico si chiedesse “chi si crede di essere questa qui?”»), è stato ristampato con l’aggiunta di due inediti, a dimostrazione di come l’interesse attorno al progetto sia in rapida espansione, legittimato, tra l’altro, da magazine rappresentativi come Nylon e The Fader.

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