Appendice

Avremo capelli profumati e viaggeremo tantissimo

IL 98 17.01.2018

mateo berton

Scenari personali / 2018: «L’arte non è l’art world, il giornalismo non sono i giornalisti e la letteratura non è tra le nuove uscite – ci ripeteremo all’altezza dell’outlet Fidenza Village»

Ci alzeremo alle 6.30 con i capelli profumati; tre ore prima avremo fatto la doccia. Infileremo i vestiti stesi sulla sedia; zaino in spalla, chiameremo un taxi: «Alla stazione, per favore». A bordo del Frecciarossa 9708 Venezia-Milano sfoglieremo un Piccola Biblioteca Adelphi rosa salmone comprato il giorno prima al bookshop Borri di Stazione Termini dove, alla cassa, avremo mostrato Carta Più per poi ricordare che non si era da Feltrinelli. A Milano ci precipiteremo verso il Juicebar della stazione; proveremo a fare colazione con la coppetta ai semi di chia perché due sere prima, a Torino, avremo mangiato seicento grammi di farinata pensando di dover fare rifornimento calorico prima del simposio. A Milano andremo al Bar Luce di Fondazione Prada a conoscere uno sconosciuto di cui abbiamo dimenticato nome, cognome e motivo dell’incontro; nella nostra mente costui sopravvive come “l’alien lavorativo di giovedì mattina”. Parleremo all’alien brillantemente per due ore, guardandolo negli occhi con quella vacuità capziosamente malcelata che gli umani scambiano per attrazione. Torneremo in stazione a prendere il Thello per Genova, alla Feltrinelli compreremo le poesie della Cvetaeva in edizione Passigli che sono tanto catchy, difatti ci andrà di lusso perché sul Thello sederemo di fronte a uno che legge Andrej Belyj. Ci si guarderà di striscio per avere qualcosa da dire alle amiche. A Porta Principe si berrà un succo d’ananas: non avremo sete, ma penseremo necessario idratarci e carburarci. “L’alien lavorativo di giovedì pomeriggio” verrà a prenderci a bordo di un Suv, sorrideremo, parleremo indefessamente per tre ore snocciolando particolari privati sulla nostra vita che non vorremmo mai dire, d’altronde cosa abbiamo da dirci? A mo’ di tappabuchi inventeremo dettagli raccapriccianti, il giorno successivo scriveremo un’e-mail dove denunceremo tutte le nostre frottole attribuendole alla timidezza, sembreremo persino simpatici e susciteremo tenerezza.
Di sera prenderemo una macchina per Bologna; durante il tragitto penseremo a tutti gli alien lavorativi della settimana, a molti dei quali vogliamo bene come fratelli, alcuni anche li amiamo, ma domani mattina saliremo sul Frecciargento per Firenze alle 6.53. L’arte non è l’art world, il giornalismo non sono i giornalisti e la letteratura non è tra le nuove uscite – ci ripeteremo all’altezza dell’outlet Fidenza Village. Nel 2018 viaggeremo tantissimo e non andremo da nessuna parte.

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