Appendice

Il primo anno senza Frank Underwood: iniziamo bene…

IL 98 23.01.2018

matteo berton

Scenari personali / 2018: «Non ci sarà il meglio: sarà l’annata più scarsa per vino e cioccolato. Non è tutto, inizia ufficialmente la penuria di avocado. (Postilla triste: le giovani generazioni s’affliggono di più per l’avocado)»

Non ci sarà più Frank Underwood. La prossima stagione di House of Cards sarà l’ultima, e senza di lui. I buoni li abbiamo persi da tempo, ora ci stanno togliendo i cattivi. Essere intelligenti o accontentare i moralisti, c’erano due possibilità con Kevin Spacey. Il vantaggio degli intelligenti all’inizio sembra sempre scontato, poi vincono i moralisti.

Non ci sarà più il patriarcato. Almeno per un po’. Ma pare che si riprenderà anche stavolta, gagliardo più di prima.

Non ci sarà più l’Inghilterra nell’Unione, inizia la cacciata. Intanto gli Oasis restano separati e l’ultimo Windsor scapolo s’unisce in matrimonio, anche Harry ha trovato una fuoriclasse. Dopo Kate, Meghan.

Non ci sarà il meglio: il 2018 sarà l’annata più scarsa per vino e cioccolato. Non è tutto, inizia ufficialmente la penuria di avocado. Postilla triste: le giovani generazioni s’affliggono di più per l’avocado.

Non ci saranno più apparecchi fissi in casa, a tagliare i fili inizieranno in Francia. Finisce un’era, precisamente il medioevo sentimentale: fino a vent’anni fa, se qualcuno ti voleva, doveva chiamare. Serviva il coraggio della telefonata. Finché un giorno arrivarono gli sms e poi il loro ultimogenito, WhatsApp. Fu inventato il “ti voglio” intermedio – scrivere i messaggi – e l’amore non fu mai più come prima.

Non ci saranno i Mondiali di calcio, o meglio: ci saranno tutti, noi no. Sapevamo cos’era perdere in finale, ora sappiamo cos’è perdere come quelli che non hanno vinto mai.

Non ci sarà ancora un governo con cui prendersela. Intanto: antivaccinisti, neofascisti e quisque de populo in agguato. C’è il rischio di rimpiangere i tecnici, forse addirittura i faccendieri.

Non ci sarà una sinistra unita nemmeno nel 2018. A meno di miracoli. Ma ai miracoli bisogna essere adatti, qui a sinistra piace stare sulla riva del fiume a contare le correnti interne mentre aspettiamo il cadavere del nemico. Per scoprire che il cadavere eravamo sempre noi.

Non ci saranno più (grossi) assegni di mantenimento in caso di divorzio, sposarsi per amore era già inutile, dal 2018 diventa inutile sposarsi per soldi.

Non ci sarà da aspettarsi grossa letteratura. Nessun nuovo libro di Franzen all’orizzonte, Safran Foer ormai scrive un romanzo ogni dieci anni, Philip Roth ha buttato le carte alle ortiche con la scusa che è vecchio e non ragiona più.

Non ci sarà nessun capo di Stato che dia l’apparenza di brava persona, un Obama che culla neonati da guardare su Instagram per sentirsi rassicurati. Macron è durato finché gli è servito.

Non ci sarà l’impeachment per Trump. Si sa come va, la vita funziona per sottrazione, non per accumulo: più passa il tempo, più diminuiscono le possibilità. 2018, inedito storico: l’anno in cui possiamo cominciare a contare i danni da gennaio.

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