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Arte: l’Italia dei saranno famosi

IL 99 16.02.2018

Pittura di frontiera, ricerche sonore e mostre che approfondiscono «la colonizzazione visiva perpetrata dall’uomo nei confronti del regno non antropomorfo». Dieci culle della nuova creatività

Helicotrema

Venezia e altre città
helicotrema.blauerhase.com

 

Festival di brani audio registrati, Helicotrema è nato nel 2012 dall’impegno del collettivo Blauer Hase e della curatrice Giulia Morucchio. Audiodrammi, radiodocumentari, poesia sperimentale, fieldrecordings: «La geografia degli ascolti varia molto, includendo ricerche legate al suono come quelle di Hildegard Westerkamp, Angus Carlyle o Steve Peters; ospitiamo anche autori contemporanei che lavorano su latitudini molto diverse come Francesco Cavaliere, Brandon LaBelle, Oren Ambarchi e molti altri di cui teniamo memoria sul sito». Durante Helicotrema il suono è vissuto anche spazialmente: «La forza dei nostri ascolti collettivi trae origine dalla chimica che nasce tra ambienti e tracce audio. La forma dell’ascolto è simile a quella di un cineforum senza schermo: le sessioni accompagnano l’ascoltatore in un viaggio che equilibriamo con attenzione tra un brano e l’altro mentre ci troviamo in barca sul Canal Grande, in una fonderia, distesi su un prato, nella biblioteca Marciana, in un campo da tennis».

Mega

Milano
megamegamega.it

 

È stato fondato nel 2016 da Davide Giannella (curatore e critico), Delfino Sisto Legnani (fotografo d’arte e architettura) e Giovanna Silva (fotografa ed editrice di libri d’arte) affiancati nella realizzazione e nel coordinamento delle mostre da Joel Valabrega. Lo spazio spicca per la consuetudine d’invitare gli artisti a uscire dalla propria disciplina espressiva usuale: «Se un artista è riconosciuto da pubblico e critica per le sue doti di pittore, gli chiederemo espressamente di ragionare su un progetto che non comprenda la pittura». Gli artisti si trovano così coinvolti in un processo creativo inedito che riflette la ricchezza del pensiero multidisciplinare. E il 2018? «Per il momento possiamo anticipare solo le prossime due mostre che prenderanno vita nel periodo del Miart; la prima prenderà forma negli spazi di MEGA e vedrà come protagonisti gli Zapruder Filmmakersgroup. Parallelamente off-site, nei pressi di NoLo, stiamo lavorando a una mostra a quattro mani con Nicola Martini e Jacopo Mezzani».

The View

Genova
theviewstudio.com

 

È uno studio di produzione d’arte contemporanea fondato nel 2010 da Vittorio Dapelo e curato da Francesco Garutti. Situato sulla sognante collina di Sant’Ilario, affacciato sul golfo di Genova, The View ospita artisti italiani e internazionali e li affianca, anche a livello curatoriale, nella produzione di opere che tengano conto del contesto naturale e culturale del luogo. The View realizza edizioni, brevi film e organizza occasioni espositive per le opere seguite nel processo di creazione. Il 2018 vede il team di The View allargarsi grazie alla collaborazione con la curatrice Eva Fabbris e con Giovanna Silva che seguirà la parte editoriale del progetto. In programma il ciclo Les Pratiques Solitaires: cinque artisti italiani emergenti e mid-career verranno invitati a esplorare le proprie ossessioni, gl’intimi pensieri che non danno tregua.

Treti Galaxie

Torino
tretigalaxie.com

 

Matteo Mottin, Ramona Ponzini e Sandro Mori sono i fondatori di Treti Galaxie, art-project che, a un lavoro di ricerca curatoriale, affianca attività di consulto curatoriale e di art advisory: «Sono ambiti che gestiamo in maniera distinta, accomunati dalla volontà di realizzare progetti di grande qualità. Tendiamo ad autofinanziare i nostri progetti espositivi nell’ottica della valorizzazione dei giovani artisti, principalmente senza galleria ma dalle forti potenzialità. Il ricavato delle consulenze va invece a sostenere la ricerca curatoriale, che a sua volta funge da laboratorio per sviluppare modelli da applicare nell’ambito delle mostre e che risultano essere dunque una palestra nonché una finestra sul nostro operato. Per quanto riguarda l’advisory invece ci muoviamo su un range più vasto, fornendo valutazioni su un mercato che prende in considerazione l’arte contemporanea indicativamente dagli anni 50-60 del Novecento a oggi». Progettualità concatenata e virtuosa.

Fondazione Carriero

Milano
fondazionecarriero.org

 

Aperta nel 2015, Fondazione Carriero è il frutto della passione per l’arte coltivata dal fondatore Giorgio Carriero. La Fondazione realizza mostre di artisti storici ed emergenti nel magnifico edificio quattrocentesco Casa Parravicini. Fino a giugno ospiterà Sol LeWitt. Between the Lines; la mostra ha una curatela d’eccezione: si affiancano difatti i nomi di Francesco Stocchi, curatore presso il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, e del celeberrimo architetto olandese Rem Koolhaas. L’esposizione indaga la relazione del lavoro di LeWitt con l’architettura, proponendone una interpretazione spiazzante e potenzialmente rivoluzionaria anche al di fuori dell’opera del maestro americano; quello dedicato a LeWitt non è la prima approfondita riflessione tra storia e sperimentazione per Fondazione Carriero: Stocchi, difatti, vi ha precedentemente curato mostre quali Imaginarii (2015), Fontana • Leoncillo. Forma della materia (2016) e Pascali Sciamano (2017).

Fondazione Giuliani

Roma
fondazionegiuliani.org

 

Fondata nel 2010 dai collezionisti d’arte contemporanea Giovanni e Valeria Giuliani, Fondazione Giuliani è diretta da Adrienne Drake. La Fondazione dà particolare rilievo agli artisti emergenti e organizza tre mostre l’anno. La metodologia è precisa: «Artisti che non hanno mai esposto prima d’allora a Roma sono invitati a realizzare una mostra personale, per la quale la Fondazione commissiona e produce nuovi lavori e pubblica un catalogo monografico che accompagna la mostra». Come spesso accade nel caso di fondazioni che s’affiancano a collezioni private, gli artisti sono invitati a utilizzare Collezione Giuliani come archivio di ricerca per l’elaborazione delle proprie opere. Il 2018 di Fondazione Giuliani vedrà una serie di eventi performativi intitolata Psst… A Play on Gossip, una personale dell’artista polacca Alicja Kwade e, in autunno, del norvegese Fredrik Værslev.

Il Colorificio

Milano
ilcolorificio.org

 

«Il Colorificio nasce una soleggiata mattina di luglio 2016 all’Agenzia delle Entrate di via Moscova. Ci siamo insediati in quello che era il Colorificio Giambellino, in via Giambellino 71, punto di riferimento per i pittori del quartiere». Il Colorificio coinvolge artisti e curatori che interrogano la natura della realtà. Come?
I fondatori Michele Bertolino, Bernardo Follini e Giulia Gregnanin rispondono con una puntualità che non ammette editing: «Nel caso della mostra Failing Forward di IOCOSE, questa attitudine si è rivolta alla decostruzione del fallimento come concetto chiave del nostro tempo; in Phantasm di Deniz Eroglu era invece l’artista stesso a mettere in discussione il suo ruolo sociale e a riconoscerne i limiti; in Pathetic Fallacy Marco Giordano ha messo in mostra quella colonizzazione visiva perpetrata dall’uomo nei confronti di tutto il regno non antropomorfo». Il 2018 apre con Temporary Office for Curatorial Consulting (TOCC) e una personale del coreografo e performer Michele Rizzo.

Yellow

Varese
yellowartspace.com

 

Yellow è uno spazio di ricerca focalizzato sulla pittura italiana e sulle strategie virtuose per metterla in contatto con la pittura internazionale. La fondatrice Vera Portatadino è un’artista determinata: «Yellow nasce nell’autunno del 2014 con la mostra Let There Be Light; con questo titolo s’intendeva affermare provocatoriamente l’accensione di nuovi riflettori sulla ricerca pittorica in Italia. Dal novembre 2014 sono stati invitati a esporre e interagire tra loro circa una settantina di artisti, attraverso la realizzazione di 25 mostre di pittura in soli tre anni, un numero davvero cospicuo rispetto a quanto proposto sul tema strettamente pittorico a livello nazionale». Le mostre sono documentate in due pubblicazioni bilingue italiano-inglese, Yellow #1 e Yellow #2, disponibili sul sito dello spazio. Portatadino aggiunge entusiasta: «Sono appena tornata dal Belgio, dove galleristi e artisti che hanno avuto tra le mani Yellow#1 e Yellow#2 hanno esclamato: “The Italians are Back!”».

Villa Croce

Genova
villacroce.org

 

Il 2018 di Villa Croce è iniziato con una chiusura temporanea delle porte del museo da parte della società che lo gestisce. Inutile indulgere intorno a questo coup de théâtre; si rifletta, però, su dove risiede l’importanza di un museo, che non corrisponde al numero di visitatori o alla ciclicità delle ristrutturazioni (vedi secoli di testimonianze di grandi artisti grati ai propri “poveri” musei cittadini visitati in gioventù). Se si darà modo (queste righe sono scritte in gennaio, ndr) ai curatori di Villa Croce (Carlo Antonelli e Anna Daneri) di portare avanti il programma proposto, Villa Croce risorgerà in grande stile. Auguro a tutti in febbraio di poter partecipare all’apertura di Vita, morte, miracoli. L’arte della longevità, mostra-manifesto di una Villa Croce attentissima alla città di Genova, a cui seguirà Questi Fantasmi. Apparizione e scomparse del valore, personale di Claire Fontaine. In giugno si sarebbe svolto – ma che dico, si svolgerà – il festival Riviera! Meraviglie della bella vita. Aspettiamo con impazienza.

Fanta

Milano
fantaspazio.it

 

Fanta nasce nel 2015, aprendo un periodo di grande respiro per la scena artistica milanese e ricevendo sin dalle prime mostre attenzione e partecipazione notevoli. I fondatori Alessio Baldissera, Gloria de Risi e Alberto Zenere sottolineano: «Il nostro spazio ha come focus l’arte italiana: delle otto mostre che abbiamo realizzato, solo una era di un’artista straniera. Non privilegiamo alcun tipo di medium e, nonostante l’eterogeneità dei lavori degli artisti presentati, pensiamo che i diversi progetti abbiano fra loro più fili conduttori». Il 2017 ha visto succedersi gli artisti Marta Ravasi, Alessandro Agudio, Lorenza Longhi e Margherita Raso, la mostra inaugurale del 2018 aprirà in marzo: «Per la prima volta stiamo lavorando a una collettiva che coinvolgerà diversi artisti».

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