Journal / Auto

Diversa da tutte, la Bmw che non c’era

di MARIO CIANFLONE
IL 99 12.03.2018

Benvenuta X2: a metà strada tra una sportivae i crossover urbani, si presenta quasi come un Suv, ma con una guida “non da Suv”. Il consiglio? Personalizzarla con il Driving Assistant Plus

Nel nome ha un numero pari e una X. Quanto basta per capire che ha un’intonazione più sportiva delle altre Bmw ed è (quasi) un Suv. La X2 è la bavarese più compatta mai prodotta e non si incastra tra la X1 e la X3 come la denominazione lascerebbe intendere. Già a prima vista esibisce con orgoglio di essere la Bmw che non c’era. È diversa dalle solite auto a ruote alte, ed è difficile anche definirla, a metà strada com’è tra una sportiva (è alta solo 1,52 metri) e i crossover di taglia urbana, che colonizzano il mercato. Disponibile in versione a 2 o 4 ruote motrici, ha tutte le carte in regola per diventare un successo, per almeno tre ragioni: il piacere di guida “non da Suv”, il livello di personalizzazione e una dotazione tecnologica che punta su connettività e aiuti alla guida, a partire dall’Apple CarPlay fino al Traffic Jam Assist, che gestisce sterzo e acceleratore fino ai 60 km/h.

Gli interni della Bmw X2

Il listino prezzi parte dai 33.500 euro della versione benzina 18d da 150 cv a trazione anteriore, fino ai 53.500 della xDrive25d da 231 cavalli. La nostra scelta cade però sulla xDrive 20d Business X da 190 cavalli a 47.450 euro, dove l’allestimento comprende anche il cruise adattivo, l’impianto di infotainment da 6,5”, i fanali Bi-Led, il Parking Assistant con sensori di parcheggio anteriori e posteriori. In più: consigliamo l’aggiunta del Driving Assistant Plus.

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