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Elogio della vita lenta sui traghetti di New York

testo e foto di FRANCESCA MAGNANI
IL 100 20.04.2018

L’amministrazione investe sui ferries con nuove linee e prezzi bassi. Stare insieme sull’acqua è il nuovo rifugio degli abitanti della città

Quando l’inverno scorso il sindaco Bill de Blasio annunciò che il nuovo servizio del New York City Ferry sarebbe partito in anticipo, in primavera, l’asticella dell’entusiasmo dei newyorkesi non si spostò di molto: in genere non si festeggia niente che riguardi i trasporti. Evocandoli vengono in mente ritardi, problemi, aumenti. Una punta di curiosità cominciò a farsi strada per il prezzo, 2,75 dollari a tratta (lo stesso della metro), e per le diverse linee progettate, che davano modo di raggiungere zone relativamente isolate dal sistema della subway: Red Hook, South Brooklyn, Astoria, Greenpoint, Rockaway. E poi Lower East Side e South Bronx (entro il 2018).

Poi il 1° maggio, l’inizio. La flotta prevista era di venti barche da 149 passeggeri l’una, ma nei weekend estivi si è dovuto far fronte alla grande quantità di viaggiatori impiegando due grandi navi da 400 posti. Ora il New York City Ferry trasporta una media di 12mila passeggeri al giorno, e sta decisamente trasformando la vita della costa, dagli annunci immobiliari agli affitti dei quartieri sul waterfront. Tutti ne parlano, specialmente in vista della molto temuta chiusura della linea L.

Il successo inaspettato del ferry lo potrebbe far diventare una parte cruciale del network dei trasporti cittadino, magari come alternativa alla metro. Due delle sue linee hanno una quantità di passeggeri che supera le proiezioni fatte per il 2019.

I traghetti non hanno solo cambiato il panorama urbano, sono entrati intimamente nel lifestyle dei newyorkesi. La cover del New Yorker a inizio anno, del portoghese Jorge Colombo, ritrae una donna intenta a leggere sui sedili del New York City Ferry, mentre fuori nevica: «Nell’ora di punta c’è un gran traffico», ha spiegato l’artista «ma se ci vai a metà giornata, il ferry può essere rifugio, nascondiglio, santuario»; ci è parsa la sua consacrazione ufficiale tra i sistemi di trasporto della grande mela. Le imbarcazioni, con wi-fi gratuito, snack bio, birra e vino, materassini da spiaggia nei mesi estivi, sono diventate il posto migliore per fare due chiacchiere, proporre un brindisi, guardare il tramonto, abbracciarsi.

Il viaggio a Rockaway è stato la staycation per eccellenza del 2017. Chi non è partito ha potuto concedersi a fine agosto la più bella vacanza di sempre, con una crociera quotidiana. A bordo si creava un senso di libertà, di aspettativa e quasi di community: un gruppo che va nello stesso posto, tutti sulla stessa barca.

Street photographer intrigata dalle vie d’acqua, Francesca Magnani considera #gentedelferry (il suo lavoro più recente e in progress, di cui pubblichiamo qui una selezione) parte integrante della sua ventennale ricerca sui tanti volti di New York. Inaugurato il 1° maggio 2017, nei primi sei mesi di servizio il traghetto cittadino ha trasportato 2,5 milioni di persone, 700mila in più rispetto alle previsioni
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