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L’avessi fatto io: la scelta di Federico Peri

 
IL 100 11.04.2018

Pezzi classici scelti da designer moderni: Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos: faretto che scorre lungo un cavo attaccato al soffitto tenuto in tensione da un contrappeso di ferro fuso che sfiora il pavimento. Compasso d’Oro nel 1979

Nel centenario della nascita di Achille Castiglioni diverse iniziative ricordano il maestro, a partire da 100×100 Achille, la mostra alla Fondazione Castiglioni di Milano (fino al 30 aprile) che raccoglie 100 oggetti anonimi selezionati per lui da diversi designer. Federico Peri, nello scegliere un suo progetto, non ha invece nessun intento celebrativo, quanto un genuino senso di emulazione: «È stata una delle prime lampade che ho osservato e studiato. Rappresenta un’applicazione semplice, ma funzionale: è geniale. Quando la vedi dici: avrei potuto farla io», racconta. Parentesi incarna anche uno degli aspetti al centro del design di Peri: l’interazione. «Nei miei progetti cerco sempre di dare spazio a chi deve poi utilizzare l’oggetto, lasciandogli la possibilità di interagire, di interpretarlo. È un’attitudine che forse mi viene anche dal fatto di lavorare molto come progettista di interni, un’attività che obbliga ad assecondare il cliente e a dover sempre immaginare tutte le funzionalità per chi poi abiterà lo spazio», spiega il designer. L’influenza della Parentesi e del suo carattere mobile si ritrovano in alcuni pezzi di Peri, come lui stesso ammette: «Nella lampada Galerie da terra, per esempio, disegnata per FontanaArte lo scorso anno e di cui ora al Salone presentiamo la versione a sospensione: si può prendere e spostare grazie alla fascia di cuoio attaccata al diffusore. Come pure nella Shape Grid del 2017 per la galleria Nilufar: è una lampada a sospensione con una griglia vincolante, al cui interno però si possono muovere le sfere luminose».

FEDERICO PERI

Nato nel 1983 a Montebelluna (Treviso), dopo gli studi allo Ied di Milano lavora da Vudafieri Saverino Partners fino al 2011, quando apre il suo studio di progettazione d’interni e d’arredo. È stato tra i Rising Talents all’ultimo Maison & Objet di Parigi e al prossimo Salone del Mobile porterà, tra le altre cose, la lampada Charlotte per la galleria Nilufar di Milano, la lampada Luce per Edition, entrambe a sospensione, e una collezione di arredi per Baxter.
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