Magazine / Graphic Novel

Fante Bukowski e lo squallore di essere scrittore

IL 100 10.04.2018

Due tavole tratte dalla graphic novel di Noah Van Sciver “Fante Bukowski. Un irresistibile anno dopo”

Secondo capitolo a fumetti dedicato alla vita fittizia di un personaggio che è omaggio a due narratori dei bassifondi. Firmato da Noah Van Sciver, ritrattista di infelici

L’esperienza dello scrittore è fatta di due parti che non si mescolano mai, come acqua e olio: ispirazione e squallore. Difficilmente si legge sul viso di uno scrittore lo schifo che è l’ambizione, la voglia di tenere duro, tirare avanti, provarci ancora per qualche mese, adorare la solitudine. Va anche detto che di solito lo scrittore è talmente impegnato a diventare uno scrittore decente che non può concentrarsi sul proprio squallore. Risultato, le storie che parlano di scrittori nascondono lo stato di costante frustrazione degli scrittori veri. Per risolvere questa fallacia narrativa, arriva un grandissimo del fumetto americano, Noah Van Sciver, ritrattista di infelici.

Nel secondo volume di Fante Bukowski, come nel primo, racconta solamente lo squallore, senza la vera ispirazione, dell’omonimo scrittore, FB, dal nome che è un doppio omaggio a due grandi narratori di bassifondi. Dove prenda i soldi per campare e come li spenda è un mistero, in questa storia quasi astratta di lenzuola sporche, prostitute, rivistine, agenti letterari crudeli. È un ritratto poco realista, fatto di pezzi di altra letteratura, di quel marcio americano novecentesco che nella scena letteraria americana non esiste più. Ma è un ritratto che ha quella verità di fondo: sa che cos’è la vita di chi è alla disperata ricerca di riscatto estetico.

Fante Bukowski vuole essere più grande, il modo per essere più grande è diventare famoso. Questi scrittori sono il contrario dello scarafaggio kafkiano: sono scarafaggi che vorrebbero svegliarsi uomini normali, ossia uomini famosi. Nel secondo volume, poi, c’è il più grande supplizio dello scrittore non pubblicato: l’ex fidanzata che pubblica un romanzo che diventa un caso letterario. Audrey Carton è un personaggio dolce e indipendente, più concreta nelle sue ambizioni e determinata, meno succube. Si fa le storie con Noah Van Sciver, un altro artista frustrato nonché l’autore del fumetto, e Noah è geloso perché Audrey rimpiange i tempi passati con Fante: «Era così romantico e pieno d’illusioni sulla scrittura… Come un ragazzino», pensa Audrey dei loro tempi insieme. «In questo momento la trovo una cosa molto attraente. Così affascinante». Altrove, leggendo un racconto di Fante Bukowski autopubblicato sulla sua fanzine, Audrey sospira: «Mio tenero Fante, quanto scrivi male».

Fante Bukowski è uno di quegli eroi romantici che hanno capito il fascino della vita letteraria troppo a fondo per poter diventare dei veri scrittori. E così, per inventato che sia, diventa un mito.

Noah Van Sciver
FANTE BUKOWSKI,
Un irresistibile anno dopo

Coconino Press-Fandango Collana Cult,
160 pagine,
25 euro
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