Si annuncia un secco «cambiamento di narrativa», la qual cosa potrebbe spaventare più o meno chiunque dal momento che il racconto polifonico aveva già raggiunto un livello di complessità che pareva impossibile superare

Ritorna la serie più temuta dai twist di narrazione e dal matrimonio come istituzione: The Affair. Dopo tre stagioni di tradimenti incrociati e sempre nuovi collassi esistenziali dovuti alle incredibili traiettorie centripete dei suoi protagonisti, la quarta stagione si apre con un teaser che annuncia un secco «cambiamento di narrativa», la qual cosa potrebbe spaventare più o meno chiunque dal momento che il racconto polifonico aveva già raggiunto un livello di complessità che pareva impossibile superare.
Eravamo rimasti ai quattro personaggi principali, in plastica rappresentazione di due matrimoni dissoltisi nel nulla, Noah (Dominic West) e Helen (Maura Tierney) più Alison (Ruth Wilson) e Cole (Joshua Jackson), ciascuno portatore del suo personalissimo punto di vista nella ricostruzione dei fatti intercorsi tra New York e la sempre splendida Montauk, alle prese con i cocci causati da ego disturbati e lingue biforcutissime.
Questa nuova stagione, al via il 17 giugno su Showtime, vedrà i quattro protagonisti-narratori «gravitare al centro delle proprie orbite, alienati gli uni dagli altri, in allontanamento costante dal punto da cui sono partiti». Quel che potrebbe essere inteso quindi come un’aspirazione a mettere in ordine la casa – il che certo non guasterebbe – potrebbe però anche anticipare un delirio di storyline secondarie o terziarie potenzialmente letale. «Tutti i personaggi», sempre secondo le anticipazioni, «sono coinvolti in nuove relazioni che li forzeranno a capire se si sentano pronti a lasciarsi il passato alle spalle una volta per tutte».
Una stagione quindi di nuovi inizi, tragici epiloghi e chissà quali salti mortali nel sempreverde campo del perdono reciproco. Una stagione che potrebbe farci assistere alla rinascita personale di personaggi che parevano ormai destinati a rimanere magneticamente attaccati per la vita alle peggiori sabbie mobili derivanti dai propri disturbi, oppure una stagione che al contrario potrebbe sancire la chiusura della mente americana e condannare senza appello i suoi protagonisti ormai definitivamente perduti nel reflusso egotico delle proprie esistenze. Una stagione che potrebbe anche finalmente dare il colpo di grazia alla dissoluta élite liberal della costa Est, martoriata nella realtà dallo spauracchio fatto carne Donald J. Trump e sempre meno in grado di marcare una differenza anche solo a livello di discorso pubblico.
Una stagione, probabilmente l’ultima, che in ogni caso porterà alla sublimazione di questo particolarissimo incedere a più voci della narrazione che, seppur non seguito da nessun altro, ha comunque marcato a fuoco un prima e un dopo nelle produzioni seriali americane.
 

The Affair

Quarta stagione
Showtime
17 giugno

Chiudi