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Che cosa c’è su #IL103

di REDAZIONE
IL 103 14.06.2018

I Mondiali di calcio senza l'Italia ma con 15 talenti da tenere d'occhio. L'Agenda dell'estate. Il Trentino che non ti aspetti. E altro ancora, sul nuovo numero in edicola venerdì 15 giugno con Il Sole 24 ORE

Tra le vetrine che espongono i talenti del calcio contemporaneo, il Mondiale è la più prestigiosa. Nessuna competizione ha lo stesso potere di definire il valore di un giocatore, riscriverne la narrativa, gonfiarne il prezzo. Così, per il nuovo numero di IL, Emanuele Atturo ha scelto quindici talenti, ruolo per ruolo, che in Russia potrebbero portare la propria carriera su un nuovo livello. Quindici motivi per mettervi davanti al televisore nonostante l’Italia non pareti al torneo. «Il calcio non va sottovalutato», scrive Enrico Ruggeri nel commento che pubblichiamo al termine del nostro servizio: «Molti ne hanno saputo cogliere la forza e addirittura la poesia, da Umberto Saba a Pasolini, molti hanno saputo raccontarci una partita usando (e non a sproposito) toni epici, da Beppe Viola a Gianni Brera, maestri nel miscelare leggenda e ironia. Ecco perché è bello parlare di calcio e, quindi, di Mondiali».
Ma che cosa c’è dietro un successo sportivo? Ce lo raccontano sia Phenoms, serie di documentari targata Fox dedicata alle stelle nascenti del football, ai loro sogni e sacrifici (ne parla nel suo articolo Alessandra Mattanza) sia Kevin Staut, medaglia d’oro a Rio 2016 e primo cavaliere di Francia, che (come racconta nell’intervista firmata da Matteo Zaccagnino) si sveglia ogni mattina alle quattro per gli allenamenti e per gestire una complessa macchina organizzativa, nella consapevolezza che «non sempre è la giornata giusta per vincere».
Mondiali, uguale estate, uguale vacanze. Giorgio Ieranò, per la serie “Risposte di ieri per domande di oggi”, questo mese affronta il tema delle ferie estvie. La voglia di abbronzatura, gli esodi al mare, il disprezzo delle élite per i cafoni da spiaggia, la fuga in piscina di chi non può partire. Sembrano prerogative dei nostri tempi, ma non è così: dall’antica Grecia a oggi, nulla (sotto il sole) è cambiato.
Sono mesi di festival, concerti e appuntamenti culturali: a questi è dedicata l’Agenda del mese, in un’edizione speciale firmata da Mattia Barro, Claudio Todesco, Mattia Carzaniga, Fabio De Luca e Sofia Silva. Sul fronte dei viaggi, invece, Enrico Dal Buono e il fotografo Diego Mayon sono partiti in direzione Trentino per raccontarci uno spaccato insolito di questa regione, tra alberi, pascoli e cyberspazio: professionisti in fuga dalle città, bed & breakfast attrezzati per le auto elettriche, un fermento imprenditoriale che coniuga innovazione e consapevolezza ambientale. Se pensate che le montagne siano in declino, sfogliate questo reportage e cambierete idea.
Dal Trentino all’America Latina, che sta vivendo un anno elettorale intensissimo, tale da poter cambiare l’orizzonte politico della regione. Paco Ignacio Taibo II e Guillermo Arriaga sono due scrittori messicani.
Da questa posizione chiave, a metà fra Nord e Sud, osservano il continente in cui 350 milioni di cittadini sono chiamati alle urne. Li ha incontrati per noi Elena Loewenthal.
Infine, Raffaella Calandra, che per le sue “Storiacce” questo mese si mette sulle tracce del Mostro di Firenze: otto duplici omicidi sulle colline di Firenze; un presunto colpevole, Pietro Pacciani, il contadino di Mercatale, prima condannato e poi assolto; un mistero mai risolto. Ora le indagini, ripartite da un fazzoletto insanguinato, sono a una svolta.
Buona lettura.

La copertina di IL103

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