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Grazie a “IL” svelato il mistero Controradio!

IL 103 12.07.2018

Un (ex) ragazzino canadese, un'audiocassetta registrata 35 anni fa, una canzone che nessuno sapeva riconoscere... almeno fino a ora. Con la provvidenziale complicità del nostro magazine, infatti, questa appassionante storia di musica, vacanze e nostalgia – già eletta a furor di popolo “Giallo dell'Estate 2018” – è giunta alla sua eccezionale conclusione

È l’estate del 1983. Un ragazzino canadese di circa dieci anni è in vacanza con la famiglia in Italia, a Firenze. Vacanze d’altri tempi, lunghe e pigre. Infatti il ragazzino si annoia: l’unico passatempo è un “boombox” che si è portato dal Canada – uno di quei radioloni giganti usciti sul mercato proprio in quel periodo – con il quale passa i pomeriggi ad ascoltare la radio in FM, e a registrare su cassetta frammenti delle canzoni che gli piacciono. Alla fine della vacanza, una di quelle cassette gli rimane in testa. La riascolta spesso, anche a distanza di due o tre anni, ma il problema (nel frattempo il ragazzino è diventato un teenager e un discreto appassionato di musica) è che non ha davvero idea di titoli e autore della maggior parte di quelle canzoni registrate dalla radio…

Qui inizia la parte interessante del racconto, perché il ragazzino inizia a far sentire la cassetta ad amici più grandi di lui ed esperti di musica, ma anche così la maggior parte delle canzoni rimane un mistero. Ormai si è fatta la metà degli Anni 90, ed è quindi arrivato internet. L’ex ragazzino, ora ventenne, inizia a frequentare i forum online, cercando di colmare i buchi della scaletta: soprattutto, visto che lo scambio dei file audio è ancora di là da venire, provando a risalire ai titoli attraverso il testo delle canzoni. Meglio andrà qualche anno più tardi, con l’arrivo della madre di tutte le piattaforme di filesharing, ovvero Napster. Ma la vera svolta è solo di tre anni fa, quando l’ex ragazzino carica integralmente su YouTube l’audio della cassetta, arrivando a identificare – grazie al famoso “popolo di internet” – quasi tutti e cinquantuno i titoli della tracklist.

Ora che è finalmente possibile ascoltarla, ci si rende conto che la cassetta è davvero un piccolo, involontario capolavoro di brutalismo audio, a metà tra i primi mixtape hip hop (fatti esattamente allo stesso modo, usando il tasto “pausa” del registratore) e certa audio-arte radicale di moda proprio in quel periodo. Ma soprattutto, tra pezzi di Talking Heads, Peter Gabriel e addirittura Marco Ferradini, ci si imbatte in frammenti di jingle e voci dei conduttori che permettono – a noi italiani – di ricostruire che gran parte del nastrone è stato registrato ascoltando una leggendaria emittente “alternativa” fiorentina ancora in attività: Controradio. Inconfondibile, per esempio, per i reduci degli Anni 80, la voce che a un certo punto dà il benvenuto sui «… 93 e 700 megahertz in compagnia di Renzo» (Renzo Corsini, una leggenda locale). Non a caso, l’ultima “emersione” della storia – nella comunità di Reddit – chiama a raccolta proprio i potenziali fan italiani per finire di risolvere il puzzle: ovvero, l’ultimo pezzo rimasto ancora, dopo trentacinque anni, senza titolo. Un frammento di pochi secondi appena, forse un jingle o una pubblicità. Lo potete ascoltare qui a sette minuti e 17 secondi. Sarebbe meraviglioso fare felice un ragazzino canadese di cinquant’anni…

E ORA, LA SOLUZIONE!

Fin qui il pezzo come lo avete letto sul numero di luglio di IL. Ma – in un meraviglioso caso di “chiusura del cerchio” – la ricerca della canzone misteriosa si è conclusa proprio lì dove tutto era iniziato trentacinque anni fa: su un giradischi di Controradio. A fine giugno infatti, commentando l’articolo di IL durante lo show del mattino di Controradio, dopo aver fatto ascoltare il frammento della canzone misteriosa, la conduttrice Giustina Terenzi ha ricevuto la telefonata di un ascoltatore evidentemente âgée, oltre che assai esperto di musica, che ha riconosciuto in quei pochi secondi l’attacco di Who’s in Trouble del Gruppo Sportivo. Band olandese, a dispetto del nome, di discreta fama underground nei primissimi anni Ottanta, e che – a voler aggiungere cerchio magico a cerchio magico – ha annunciato proprio poche settimane fa il suo ritorno sulle scene…

Lo “Shazam umano” che ha riconosciuto il pezzo è a sua volta un piccolo pezzo di storia (più recente) della musica underground fiorentina: si tratta di Gabri Benci, dj e produttore del podcast Pallide Stragi, specializzato proprio in new wave d’epoca. Per celebrare la soluzione del mistero, Controradio ha quindi dedicato un’intera mattina al “caso del mixtape” (qui potete ascoltare la registrazione), mattina culminata ovviamente nel riascolto, stavolta integrale, del pezzo del Gruppo Sportivo. Ed è proprio qui che il cerchio si chiude, dal momento che il riascolto è stato fatto da quella stessa copia in vinile trasmessa nel 1983 e quindi registrata sul suo “boombox” dal ragazzino canadese…

Per concludere questo turbillon di coincidenze e chiusure di cerchi, infine, un ultimo “riconoscimento”. Un altro leggendario dj fiorentino – David “Love” Calò, che qualcuno forse ricorderà come resident della sala “Morphine” durante gli anni d’oro del Cocoricò – ha riconosciuto nella “ragazza al microfono di Controradio” nella foto qui sopra, la cantante di una dimenticatissima band fiorentina sempre dell’epoca new wave: Mya & The Mirror. Questo è il loro unico singolo, pubblicato nel 1984. Fosse uscito l’anno prima, forse sarebbe finito pure lui nel mixtape del ragazzino canadese…

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