Viaggi

Un’estate a due ruote

19.07.2018

Estate, perché non pensare a una motovacanza? Dalla Sardegna ai Balcani agli altipiani della Turchia, ecco qualche suggerimento per un viaggio che associa il comfort di un albergo all’assistenza di un’organizzazione

Estate, tempo di motovacanze. Dagli sterrati della Sardegna meno conosciuta a quelli, più impegnativi, che salgono al Col di Tenda; dalle strade dei Balcani agli altipiani della Turchia, ecco qualche suggerimento per un viaggio che associa il comfort di alberghi a tre stelle e l’assistenza di un’organizzazione. Senza perdere il piacere di vivere l’emozione di un’avventura a due ruote.
Nella nostra selezione abbiamo immaginato itinerari non troppo impegnativi che coniugano il piacere di un viaggio in moto a quello della scoperta di destinazioni da raggiungere e percorsi da fare in fuoristrada con la propria moto. Abbiamo valutato anche condizioni climatiche e percorrenze. Troppo caldo e troppi chilometri possono compromettere la vacanza. E farla diventare un viaggio a tappe forzate. Per gli amanti del fuoristrada segnaliamo due ipotesi divertenti, entrambe rispettose della cultura e della natura attraversate dai tracciati.

Sardegna su due ruote (e su misura)

«Più che scriverne e parlarne, sarebbe meglio precorrere questi itinerari nel cuore della Sardegna», ci dice Giuseppe, fondatore dei «Pastori in moto). E in effetti è abbastanza difficile dargli torto. Basta dare un’occhiata ai percorsi pubblicati sul sito www.pastorinmoto.org per capire: questi itinerari che attraversano la Sardegna non solo abbinano paesaggi spettacolari a una natura che definire selvaggia è poco, ma raccontano un’isola che fin dal mito degli Shardana è una miniera di storie. Un assaggio? Basta cliccare su «Il mistero di Grugua e il canyon di Buggerru» per scoprire un itinerario che dalla costa occidentale si inoltra tra i paesaggi lunari e le archeologie industriali dei complessi minerari dismessi dell’Iglesiente. Fino alla misteriosa Grugua, città fantasma che alcuni identificano come l’antica città romana di Metalla mentre per altri è stata proprietà della famiglia Modigliani a cavallo tra Ottocento e Novecento. Diverse testimonianze confermano la presenza a Grugua della famiglia di artisti imprenditori toscani che si impegnarono nel disboscamento dei lecci di queste terre per farne carbone vegetale. Testimone della loro presenza in questo angolo di Sardegna è rimasta la casa, mentre dell’antica Metalla non si vedono tracce.  Indipendentemente dalla versione alla quale volete dare più credito, Grugua vi stupirà e soprattutto vi incanteranno gli 11 chilometri di strada sterrata (facile) che dovrete percorrere per raggiungerla. Non basta? Non avete che l’imbarazzo della scelta. I «Pastori in moto» hanno messo a punto una quarantina di itinerari che tra costa e interno, asfalto e sterrato percorrono tutta l’isola. E qualora non vi bastasse ancora, telefonate o mandate una mail a staff@pastorinmoto.org: Giuseppe o il suo socio Nicola saranno in grado di disegnarvi un itinerario (eventualmente anche con guida) tagliato sulle vostre esigenze. Per un viaggio in Sardegna su misura.
Prezzi a partire da 80 euro al giorno (dipende dal numero dei partecipanti) con trattamento di mezza pensione.
Info: www.pastorinmoto.org

 

 

Sulle montagne dell’Anatolia

Se la Sardegna è troppo vicina e nemmeno le destinazioni nostrane vi entusiasmano perché siete tipi da lunghe percorrenze, sappiate che il Vecchio Continente offre strade e alternative in grado di soddisfare la vostra voglia di easy biker 2.0. Alle rotte dell’estremo nord, dove si potrebbe respirare un po’ di fresco a condizione però di percorrere centinaia di chilometri lungo noiosissime pianure sconfinate, c’è un’alternativa. «Abbiamo rivolto lo sguardo a est» afferma Davide Mancini di Modus Movendi, un toscano che della passione per la moto ha fatto un mestiere: organizza infatti viaggi a due ruote in mezzo mondo, Africa compresa. Quest’anno ha deciso di portare di nuovo un gruppo di motociclisti in Turchia: 16 giorni di viaggio, gran parte sull’altopiano anatolico a oltre mille metri di quota. Non sarà fresco come a Capo Nord, ma il compromesso fra temperatura e spettacolo naturale lungo la strada vale sicuramente un viaggio che attraversa tutta la Turchia dallo stretto dei Dardanelli a Pamukkale fino agli oltre duemila metri del Monte Nemrut. Dall’Italia si percorrono in tutto quasi cinquemila chilometri, non uno scherzo, per un viaggio che prevede tre giorni di sosta in Cappadocia e due a Istanbul e che ha ancora il sapore dell’avventura. Sono infatti poche le regole imposte dall’organizzazione: le tappe dell’itinerario sono fisse, ma si viaggia in libertà, mai incolonnati. Soste e pause a piacimento aiutati anche da un dettagliatissimo road book che comprende sia punti GPS sia, per i tradizionalisti, le indicazioni chilometriche. E comunque l’organizzazione segue i biker con un mezzo di assistenza che trasporta bagagli ed eventuali moto in avaria.
Durata: 16 giorni
Lunghezza: 4.700 Km, 1005 asfalto. Prezzi: 1.990 euro, 1.830 per il passeggero. Sono compresi: 14 notti in hotel camera doppia, 11 cene in hotel, il passaggio in nave a/r da Ancona a Igoumenitza in cabina doppia, l’assistenza di mezzo di supporto per il trasporto di bagagli, merci e mezzi in avaria, il road book di viaggio. Info: Modus Movendi, www.modusmovendi.it

 

La rotta balcanica

Anche i Balcani possono essere una buona destinazione per un viaggio in moto: 15 giorni lungo un itinerario che dal confine di Trieste scende fino a Spalato, assaggio di Croazia prima di puntare a est verso Sarajevo. Ventidue anni dopo la fine dell’assedio della città e di una guerra civile che frantumò la Jugoslavia e mise in ginocchio tutti i Balcani, le tracce della tragedia di cui un intero continente fu colpevole spettatore sono state cancellate. La la Vijesnica, la biblioteca nazionale è stata ricostruita e per le strade dell’antico quartiere musulmano si apprezza un accenno di movida in salsa balcanica. La tappa successiva, Dubrovnik, con il porto e i marmi del Liston tirati a lucido, riporta sul mare per scendere fino a Scutari, estremità nord dell’Albania. La bellezza del percorso che attraversa l’Albania fino al confine macedone è inversamente proporzionale allo stato disastroso delle strade, sulle quali conviene viaggiare con attenzione: il rispetto del codice stradale è più un’ipotesi che una certezza. Skopje è l’unica tappa macedone di questo viaggio nel cuore dei Balcani prima di rientrare in Albania e visitare Argirocastro, conosciuta come la città d’argento e per avere dato i natali a Enver Hoxha, il dittatore che costrinse il paese delle aquile a un isolamento internazionale che la impoverì oltre ogni ragione. Nella sua follia autocratica, Hoxha fece costruire, temendo un’invasione, 200 mila bunker, uno sproposito che potrete verificare di persona, persino a Tirana, la capitale e ultima tappa di questo viaggio prima di rientrare con il traghetto da Durazzo in Italia: due dei bunker costruiti nella capitale sono diventati Bunk’Art e Bunk’Art2, musei che raccontano quarant’anni di un Paese governato dal più strampalato dittatore d’Europa.
Durata: 15 giorni
Percorso: 2.500 Km (100% asfalto)
Prezzi: 1.690 euro (1.590 per il passeggero). Sono compresi: 13 pernottamenti in hotel 3 stelle con prima colazione, 8 cene, traghetto da Durazzo ad Ancona (passaggio ponte), assistenza di furgone per trasporto bagagli e recupero moto in avaria, assicurazione sanitaria Europ Assistance, road book.
Info: Motorizzonti, 011 960 3716, www.motorizzonti.com

 

Per le antiche vie del Sale

Se di strada asfaltata ne avete percorsa già abbastanza e volete provare invece l’ebbrezza dell’enduro e dell’off road l’Italia, le Alpi Marittime offrono più di uno spunto per itinerari brevi, ma come si usa dire, intensi. La Via del Sale è un percorso tutto in fuoristrada che da Limone Piemonte porta in Liguria, a Ventimiglia lungo mulattiere e sentieri in origine tracciati per trasportare il sale dal mare in Piemonte e che sono stati poi utilizzati come strade militari. Vi porterà in quota (2.300 metri slm) fino al Col di Tenda e al confine francese. In estate,  perché da ottobre fino a tarda primavera è chiusa, la Via del sale è il paradiso degli amanti del fuoristrada. Ma attenzione, un minimo di esperienza in fuoristrada è utile se non indispensabile soprattutto se si viaggia su maxi enduro. Il fondo a volte sassoso mette alla prova biker e mezzi. E non è raro trovare fango e pozzanghere anche in piena estate lungo i 40 chilometri che dal Piemonte alla Liguria sconfinano in Francia nel Departement des Alpes Maritimes. Per godervela appieno, soprattutto perché lo spettacolo in quota è davvero mozzafiato, conviene affittare una moto sul posto, un 400 cc, che pesa intorno ai 100 chili è il mezzo più adatto per questo percorso. Per preservare questo paradiso chi vuole attraversarlo con un mezzo a motore deve rispettare un regolamento che prevede la chiusura per i veicoli a motore il lunedì e il martedì e ingressi limitati (140 moto al giorno) con il pagamento di 10 euro. Le auto (max 80 al dì) pagano invece 15 euro.Per tutte le informazioni e per acquistare il ticket di ingresso www.limoneturismo.it. Chi preferisce percorrere la Via del Sale con una guida può contattare www.sudestraid.com: 75 euro per una giornata, 250 per il weekend (compresi pasti e pernottamenti). Per noleggiare la moto: da 120 euro.

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