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Sono Antonio Tabet e vi racconto il Brasile

IL 105 28.09.2018

Anni di satira online gli hanno regalato fama e una certa credibilità. Ora, mentre il Paese si avvicina alle elezioni, la star di YouTube passa al giornalismo e apre un canale all news

«Anni e anni di politica hanno fatto malissimo a Romario. Parla molto peggio adesso che è senatore di quando giocava a calcio». Dagli sketch esilaranti alla politica il passo è stato breve. Pubblicitario, scrittore, umorista, il carioca Antonio Tabet, 44 anni, è un vulcanico personaggio che ha fatto della dissacrazione il suo mantra, spingendo al massimo le potenzialità di Internet. Partendo dai numeri sulle visualizzazioni dei video di Porta dos Fundos, umorismo alla Monty Python in terra brasiliana: fondato nel 2012, in sei mesi il canale YouTube aveva già raggiunto 30 milioni di visualizzazioni e già l’anno dopo era al primo posto tra i canali brasiliani. Nel 2014, sempre senza lasciare la rete, «Porta» è stato premiato come miglior programma tv di umorismo dall’Apca, l’associazione paulista dei critici d’arte e toccava i primi posti al mondo tra i siti di sit-com.

I suoi sketch non si limitano a mettere alla berlina costumi e abitudini della società brasiliana, dalla religione al sesso. Per capire il livello di ironia, e autoironia, è sufficiente un episodio che da noi sarebbe impensabile. Porta dos Fundos per anni ha fatto gola a parecchi network televisivi. Non ci sono solo i clic, Tabet è considerato uno dei 15 uomini più influenti nella rete, e attorno al suo canale si catalizza parecchia attenzione. Nonostante sia lui sia i suoi quattro soci avessero più volte affermato di non volersi associare o farsi comprare da network televisivi brasiliani per paura di perdere la loro indipendenza, la multinazionale Usa Viacom nel 2017 si è aggiudicata il 51 per cento della società al prezzo di 60 milioni di dollari. Immediata e per nulla intimidita la risposta di Tabet e amici: il giorno dopo l’ufficializzazione dell’accordo, mettono in rete un video che fa satira sull’operazione stessa. Come dire: avete comprato le nostre azioni, non il nostro cervello. La sfida di Antonio Tabet oggi è fare informazione. «Il Brasile vive una crisi profonda. E quando un popolo si vede in questa situazione, perde speranza nel futuro e tende ad aggrapparsi a ricordi e sentimenti: da una parte, c’è chi ha nostalgia del governo Lula, l’ex presidente condannato per corruzione, che ha orchestrato il più grande sacco delle casse nella storia del Brasile, dall’altra, quelli che pensano al ritorno di una dittatura militare», afferma Tabet. Che, alla vigilia delle elezioni più incerte del Brasile, ha varato il canale MyNews con l’aiuto di una finanziaria di San Paolo. L’idea è di trasferire i numeri delle visualizzazioni su YouTube in risorse per l’informazione indipendente. Per il debutto ha arruolato tre giornaliste tv di Rede Globo e una di Folha di Sao Paulo. «Il giornalismo è poco utilizzato su YouTube, noi ci vogliamo provare», spiega Tabet.

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