Agenda

Il rap, la trap e i giovani che non conoscono la Storia

IL 104 06.09.2018

Per capire meglio il presente, la musica che gira intorno e i vostri figli, sintonizzatevi su “Say Waaad?”, lo show di Radio DeeJay condotto da Michele Wad Caporosso, che torna dal 10 settembre

Siamo – forse ve ne sarete accorti – nel bel mezzo di un passaggio storico. Non tanto per gli scenari della politica (pure lei non scherza, certo), quanto per tutto ciò che sta succedendo nel mondo delle canzonette. Per la prima volta, dopo secoli, i primi in classifica (specie quelle delle piattaforme di streaming) sono alieni i cui nomi e volti risultano totalmente ignoti a chi ha più di 25 anni. La radio italiana non ha mostrato particolare entusiasmo nello sposare la rivoluzione in corso, con una significativa eccezione: Say Waaad?, lo show di Radio DeeJay, che nella stagione passata, in fascia serale (dal lunedì al giovedì, dalle 21 alle 22, e così sarà quest’anno, a partire da lunedì 10 settembre, ha fatto ascolti quasi diurni. «Quello in cui andiamo in onda è un orario interessante», ragiona Michele Wad Caporosso, autore, conduttore e star dello show: «Quasi una seconda ondata del drive time, cioè l’orario di uscita dall’ufficio. Coincide infatti con il momento in cui molti genitori riportano a casa i figli dopo gli allenamenti, per cui capita spessissimo che arrivino messaggi di genitori e figli che ci ascoltano, insieme».

Muovendosi in quell’ampia zona grigia che galleggia tra rap, trap, reggaeton e dance (cioè quella galassia che nei Paesi angolofoni viene definita ormai da tempo “urban”), il pubblico naturale al quale lo show si rivolge è quello dalle nuove generazioni. «Chi ci segue», continua Wad, «è un pubblico che spesso non aveva mai ascoltato la radio prima, nel senso che ne ignorava proprio l’esistenza come mezzo…». E infatti il lavoro di avvicinamento è passato – e passerà anche nella seconda stagione, che inizia a metà settembre – attraverso un capillare lavoro di dirette Facebook, Instagram Stories e messaggistica WhatsApp. Oltre a ospitare tutti quei nomi che popolano quelle classifiche di streaming di cui sopra: Ghali, Charlie Charles, Sfera Ebbasta…

Proprio il (t)rapper di Cinisello Balsamo qualche mese fa ai microfoni di Say Waaad? è stato protagonista di un’uscita molto discussa, quando ha candidamente dichiarato di non aver mai ascoltato i Sangue Misto, cioè uno dei nomi-simbolo della vecchia generazione di rapper italiana. Wad, che di rap è in realtà un grosso esperto, la prende con molta filosofia. «È vero, la nuova generazione non ha il senso della Storia. Io ci scherzo spesso, dicendo che si ha più familiarità con le storie di Instagram che con la Storia… Però, mettere in croce Sfera Ebbasta perché non conosce la storia della musica, secondo me, è un errore: a un calciatore chiedi di saper giocare e fare gol, non di conoscere la storia del calcio. Per quale motivo un rapper dovrebbe essere diverso?».

Un po’ è vero, in effetti. Ma c’è un tempo per tutto: e infatti lo stesso Wad tiene da parte il suo lato di “esperto” per il venerdì sera, quando, ultimo di una lista di conduttori che in due decenni ha visto avvicendarsi Albertino, J-Ax, Neffa, Emis Killa, Noyz Narcos e almeno un’altra mezza dozzina di nomi, conduce lo storico show hip hop di Radio DeeJay, One Two One Two. Bella storia, pure quella.

Chiudi